Il Tirreno

Livorno

Intrappolati in casa tra fumo e fiamme

di Lara Loreti
Intrappolati in casa tra fumo e fiamme

In quattro in ospedale di cui due bambini a causa di un grosso incendio in via Liverani. Evacuato tutto il palazzo

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LIVORNO. Un bimbo di sei anni e la sua amichetta coetanea intrappolati in casa con la nonna di lui, tra fumo e fiamme. Il maschietto dà l’allarme e s’affaccia alla finestra chiedendo aiuto. Poi l’anziana, 72 anni, terrorizzata, afferra suo nipote e l’amichetta, e li porta in salvo al quinto piano, dalla nonna della bimba. Tutti e quattro, le due donne e i bambini, restano leggermente intossicati. Decine di famiglie, prima di essere evacuate dai vigili del fuoco, rimangono in casa prigioniere, con i tappeti a porte e finestre per non far entrare il fumo. E alla fine dell’emergenza, tre case vengono dichiarate inagibili dai tecnici dei pompieri.

Un grosso incendio ieri mattina è divampato all’interno di un appartamento al terzo piano in via Liverani 15, in un complesso residenziale all'angolo con via Gramsci, davanti all’ingresso del pronto soccorso.

È successo alle 12: le fiamme, come emerso dai sopralluoghi dei vigili del fuoco, sono partite da una camera da letto, all’interno della quale c’erano un televisore e un pc. All’origine del rogo ci sarebbe un guasto elettrico. Il fuoco, alimentato dal vento, ha devastato tutta l’abitazione . Quando i pompieri sono arrivati sul posto, lingue di fuoco correvano lungo il corridoio della casa, favorite dalla corrente che entrava dalle finestre delle camere lasciate aperte. Fiamme così potenti da far annerire anche la facciata del palazzo.

A dare l’allarme è stato lo stesso bimbo di sei anni. Come ricostruito dalle testimonianze, nella casa (circa 90 metri quadri) c’erano la nonna, che era in cucina a preparare il pranzo, e i due bimbi, nell’adiacente salotto a guardare la tv su un grande schermo. A un tratto, in una delle stanze da letto, è partito il rogo che è divampato alla svelta attaccando il materasso e i mobili, e distruggendo la camera. Visto il fumo, il bimbo ha cominciato a gridare e la nonna è corsa con i due piccini al quinto piano dall’altra nonna. Nel frattempo i condomini hanno cominciato a chiamare il 115 e lo stesso hanno fatto le due nonne. Panico tra i residenti che non riuscivano a uscire di casa. Il fumo, nero e molto intenso, ha invaso il pianerottolo e poi s’è diffuso in tutto il vano scale, provocando il cosiddetto effetto camino. I vigili del fuoco, intervenuti con due squadre, prima hanno dato ai residenti l’indicazione di restare in casa, mettendo tappeti e asciugamani bagnate alle porte per contenere il fumo. Poi, mentre una delle due squadre provvedeva a placare le fiamme nella casa invasa dall’incendio, l’altra ha accompagnato gli abitanti, uno per uno, fuori dal palazzo, assicurandosi che nessuno respirasse fumo e che le operazioni fossero il più veloce possibile.

Decine di persone si sono riversate nel cortile, soccorse dal personale della Svs giunto con il capo della sala operativa, Piero Tomei. La prima ambulanza è stata inviata immediatamente dal 118: l'odore del fumo si sentiva dall’ospedale e anche da via Calzabigi e dal viale Marconi. I vigili del fuoco coordinati dal l'ingegnere Fabio Bernardi hanno dichiarato inagibili in via definitiva la casa del rogo e quella di sopra. Inagibile provvisoriamente l’abitazione sottostante: una decisione precauzionale visto che il solaio era appesantito dai calcinacci del crollo. Oggi, nuovo sopralluogo.

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