Il Tirreno

Livorno

Un nuovo accordo contro la criminalità nei porti toscani

di Lara Loreti
Un nuovo accordo contro la criminalità nei porti toscani

Il vice ministro dell’Interno in prefettura per la firma Bubbico: «Alleggerire la burocrazia per snellire i traffici»

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LIVORNO. Appalti trasparenti, legalità, regolarità dei cantieri, lotta alle infiltrazioni mafiose nei porti di Livorno e Piombino-Elba. Due protocolli, della durata di 4 anni, con possibilità di rinnovo alla scadenza, sono stati firmati ieri mattina in prefettura. Per l’occasione è giunto in città del viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, che ha sottoscritto i nuovi accordi insieme alla prefetta Tiziana Costantino, a Giuliano Gallanti, presidente dell’Autorità portuale livornese, a Luciano Guerrieri, commissario dell’autorità portuale piombinese, oltre che al sindaco di Piombino Gianni Anselmi e al vice sindaco di Livorno, Bruno Picchi. C’erano anche i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Obiettivo degli accordi è intensificare i controlli per la sicurezza e monitorare gli appalti, preservandoli da attacchi illeciti. A questo scopo, i porti si impegnano a garantire la regolarità dei cantieri, aumentare le verifiche anti infiltrazioni mafiose (nel caso verrà interrotto il contratto in atto), a fornire i nomi delle aziende coinvolte nei lavori, comunicando eventuali cambi negli assetti societari, a denunciare le estorsioni e a tenere sott’occhio i traffici di rifiuti. Più controlli inoltre sono previsti ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, in caso di gare di appalto, soprattutto quelle superiori ai 100mila euro, e nell’affido di lavori pubblici. Regole precise e importanti, che però non ostacolano anzi favoriscono la fluidità dei traffici marittimi. Questo è lo scopo dell’accordo.

Un problema, quello della complessità dei traffici, che viene sollevato da Gallanti. «La collaborazione fra enti - dice il presidente dell’autorità portuale - è essenziale per combattere i problemi legati alla complessità dei traffici: il nostro sistema, essendo pubblico, è molto più complicato rispetto a quello del nord Europa, dove tutto è più facile essendoci più fluidità. È per questo che una regia del Governo si rende necessaria: questa iniziativa è importante perché così, almeno in Toscana, potremo tentare un confronto. Sarebbe ancora meglio se questo accadesse al livello nazionale: è fondamentale evitare sprechi di denaro pubblico». Dal canto suo, Guerrieri ha sottolineato che a Piombino il protocollo diverrà subito operativo per via dei lavori legati al piano regolatore portuale. Il vice sindaco Bruno Picchi invece ha rivolto un appello al Governo affinché renda il porto più competitivo .

Il vice ministro Bubbico ha parlato dei protocolli come elementi di novità: l’uso dei dati e la possibilità di comparare i flussi, rendendoli tracciabili e trasparenti, impediranno fenomeni di riciclaggio. D’altro canto, l’obiettivo è anche alleggerire la burocrazia per snellire i traffici.

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