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Livorno

Consiglio unanime: «Disegno di legge senza senso»

Per una volta sono tutti d'accordo. Maggioranza e opposizioni di Palazzo Granducale condannano unanimi il ddl "svuota province" del governo Letta. Del futuro della Provincia di Livorno se ne è...

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Per una volta sono tutti d'accordo. Maggioranza e opposizioni di Palazzo Granducale condannano unanimi il ddl "svuota province" del governo Letta. Del futuro della Provincia di Livorno se ne è parlato ieri in consiglio.

La seduta è stata preceduta da un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'incidente dell'Irpinia. Il primo a prendere la parola è il presidente del consiglio provinciale Fabio Di Bonito. «Sono d'accordo con la ratio di questa norma – spiega – che tende a ridurre i costi della classe politica. Credo sia giunto il momento di fare un passo indentro, eppure si tratta di un passo che produce e non distrugge. In questo modo si rischia di privare la politica del suo ruolo».

Il presidente definisce il decreto una misura politica «nata sull'onda dell'emozione, di un populismo sfrenato che ha come suo contraltare l'ingovernabilità. Inoltre, si procede dando per scontate delle modifiche all'assetto costituzionale ancora da portare a termine».

A detta del consiglio manca una riforma complessiva delle istituzioni, che snellisca l'ordinamento dello stato. «Colpire le amministrazioni provinciali non sarà la fine di tutti i mali», conclude Di Bonito. «Rispetto al progetto del governo Monti – commenta Alessandro Corsinovi (Pdl) – questo decreto è ancora peggiore: nessun accenno all'accorpamento, vanificando quindi il presupposto del risparmio». Secondo il Pdl le insidie dello "svuota province" non finiscono qui: «Un percorso non condiviso che non chiarisce i rapporti reciproci e le attribuzioni».

«Mi auguro – dice infine Corsinovi – una presa di posizione forte da parte delle Regioni».

«Definire la provincia come un ente inutile – va su tutte le furie Federico Mirabelli, (Pd) – è un azzardo troppo forte che di certo non aiuta la democrazia».

Sul ventilato risparmio per le tornate elettorali Mirabelli riflette: «Il voto, come massima espressione della democrazia e della partecipazione, non è un costo, bensì un investimento».

(Martina Corirossi)

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