Gioco
Patente, libretto e dichiarazione dei redditi: lotta ai furbetti
In giro con il Suv, poi sul 730 risultano meno di 100mila euro, dai 20mila in su: indagini della Finanza. Mille controlli l’anno, analizzate 150 posizioni, una trentina sono sospette
Ferrari, Porsche Carrera e Bentley. Poi Cayenne, Bmw, Audi e Suv vari. Super car e auto di lusso, tutte superiori ai 2500 centimetri cubici di cilindrata. Un biglietto da visita per i militari della Guardia di finanza impegnati nelle verifiche sui redditi. Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei? Non sempre è così. Spesso capita che persone sorprese al volante di macchinoni costosissimi poi dichiarino redditi bassi, dai 20mila euro in su, sotto i 100mila. Addirittura a volte sono disoccupati. Anomalie che non sfuggono agli occhi dei finanzieri. In città ci sono decine di casi di gente che da un lato dichiara di guadagnare poco dall’altro possiede beni costosi. Nella maggior parte dei casi, come emerge dalle verifiche delle fiamme gialle, i furbetti sono imprenditori e liberi professionisti che evadono le tasse: dichiarano meno per pagare meno imposte e guadagnarci su. Ma ci sono anche episodi che vedono protagoniste persone che non hanno redditi fissi, ma delinquono. Quei soldi che investono in beni di lusso sono dunque frutto di guadagni irregolari. Spesso si tratta di gente che ha a che fare con la droga; ma la Finanza si è trovata anche di fronte a casi di truffatori, gente che riclica il denaro e prestanome coinvolti in affari illeciti.
Sfiorano il migliaio i controlli effettuati ogni anno dalle fiamme gialle del Gruppo livornese, coordinate dal colonnello Donato Pignataro. Controlli complessi, che si basano sui confronti incrociati dei dati del cosiddetto cruscotto operativo (il database che registra le attività di controllo stradale delle forze dell’ordine) e dell’anagrafe tributaria. Il delicato lavoro dei finanzieri consiste nello scandagliare i vari casi per poi selezionare le posizioni da approfondire (variano ogni anno, nell’ordine di 100-150 casi). Posizioni che poi vengono ulteriormente scremate, in base ai risultati delle verifiche fiscali. Le situazioni sospette, attualmente all’analisi degli esperti della Guardia di finanza, sono una trentina. I controlli sono stati intensificati dalla primavera.
Le verifiche delle fiamme gialle sono lunghe e complicate da svolgere: al termine scatta la sanzione. Chi ha evaso dovrà restituire la parte non versata, maggiorata (dalle 2 alle 4 volte) in base a quanto prevede la legge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
