Il Tirreno

Livorno

Patente, libretto e dichiarazione dei redditi

di Lara Loreti
Patente, libretto e dichiarazione dei redditi

Mille controlli all’anno della Guardia di finanza a chi guida Suv e super car Trenta posizioni sospette all’analisi delle fiamme gialle: evasori nel mirino

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LIVORNO. Ferrari, Porsche Carrera e Bentley. Poi Cayenne, Bmw, Audi e Suv vari. Super car e auto di lusso, tutte superiori ai 2500 centimetri cubici di cilindrata. Un biglietto da visita per i militari della Guardia di finanza impegnati nelle verifiche sui redditi. Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei? Non sempre è così. Spesso capita che persone sorprese al volante di macchinoni costosissimi poi dichiarino redditi bassi o comunque sproporzionati (verso il basso) rispetto all’alto tenore di vita. Addirittura a volte sono disoccupati. Anomalie che non sfuggono agli occhi dei finanzieri. In città ci sono decine di casi di gente che da un lato dichiara di guadagnare poco dall’altro possiede beni costosi. Nella maggior parte dei casi, come emerge dalle verifiche delle fiamme gialle, i furbetti sono imprenditori e liberi professionisti che evadono le tasse: dichiarano meno per pagare meno imposte e guadagnarci su. Ma ci sono anche episodi che vedono protagoniste persone che non hanno redditi fissi, ma delinquono. Quei soldi che investono in beni di lusso sono dunque frutto di guadagni irregolari. Spesso si tratta di gente che ha a che fare con la droga; ma la Finanza si è trovata anche di fronte a casi di truffatori, gente che riclica il denaro e prestanome coinvolti in affari illeciti.

Sfiorano il migliaio i controlli effettuati ogni anno dalle fiamme gialle del Gruppo livornese, coordinate dal colonnello Donato Pignataro. Controlli complessi, che si basano sui confronti incrociati dei dati del cosiddetto cruscotto operativo (il database che registra le attività di controllo stradale delle forze dell’ordine) e dell’anagrafe tributaria. Il delicato lavoro dei finanzieri consiste nello scandagliare i vari casi per poi selezionare le posizioni da approfondire (variano ogni anno, nell’ordine di 100-150 casi). Posizioni che poi vengono ulteriormente scremate, in base ai risultati delle verifiche fiscali. Le situazioni sospette, attualmente all’analisi degli esperti della Guardia di finanza, sono una trentina. I controlli sono stati intensificati dalla primavera.

Il lavoro inizia “on the road”. Il primo passo per questo tipo di verifiche, infatti, sono i controlli fatti alle auto che vengono fermate per strada. I finanzieri si concentrano sulle vetture che hanno una cilindrata al di sopra dei 2500 centimetri cubici, sia benzina sia diesel. In provincia, ci sono circa 200 super car e migliaia di suv: i più diffusi sono Audi e Bmw. Una volta registrati i dati del veicolo e del proprietario, il passo successivo è quello di verificare la dichiarazione dei redditi del padrone del “gioiellino” a 4 ruote. Un accertamento che la Finanza fa attraverso l’anagrafe tributaria. E spesso è proprio qui che emerge il primo nodo: sono frequenti i casi di gente che dichiara redditi al di sotto dei 100mila euro, dai 20mila in su, e che gira con bolidi da 250-300mila euro. È il caso di una donna - la cui posizione è in questi giorni all’esame delle fiamme gialle - che dichiara un reddito di 100mila euro e gira con un’auto che vale più del doppio. Come è possibile una cosa del genere? Una vincita al Superenalotto? Una donazione? Capita anche questo. Ma molto più spesso succede di trovarsi di fronte a evasori o persone legate alla malavita.

Le verifiche che seguono sono molto complesse. Dopo aver accertato il dato dichiarato dal proprietario dell’auto in denuncia dei redditi, i finanzieri avviano una serie di accertamenti sul tipo di lavoro svolto e sul patrimonio posseduto dalla persona nel mirino (beni mobili e immobili). Spesso infatti viene fuori che questi nullatenenti sulla carta in realtà possiedano non solo auto di lusso ma anche ville a Montenero, cavalli, yacht e case per le vacanze. Se sotto la lente dei militari c’è un imprenditore, le ispezioni riguarderanno anche i bilanci dell’azienda e i registri contabili. Un altro accertamento riguarda in generale il tenore di vita della persona: la frequenza e il tipo di vacanze fatte, i posti frequentati, gli oggetti di lusso sfoggiati etc. Verifiche lunghe e complicate da svolgere, al termine delle quali scatta la sanzione: chi ha evaso dovrà restituire la parte non versata, maggiorata (dalle 2 alle 4 volte) in base a quanto prevede la legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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