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Livorno

Moschea, ora c’è l’ok ufficiale del Comune

È stata approvata dal consiglio comunale la variante al regolamento urbanistico che trasforma, ufficialmente, il capannone di via Guarini (di proprietà dell’istituto culturale islamico) in una...

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È stata approvata dal consiglio comunale la variante al regolamento urbanistico che trasforma, ufficialmente, il capannone di via Guarini (di proprietà dell’istituto culturale islamico) in una moschea. O meglio in un “luogo di culto con funzione di moschea”, come si legge nella delibera.

E dire che, come fa notare Marcella Amadio (Pdl), la moschea è stata inaugurata più di un anno fa, nel novembre del 2012. Così al momento della votazione è di nuovo polemica. «Solo a Livorno – si arrabbia la consigliera – si poteva votare la variante dopo l’inaugurazione. È stata un’ipocrisia sostituire la parola “moschea” con “luogo di culto”: così avete aggirato le strette misure previste per le moschee». Dagli uffici, al momento dell’adozione della variante (marzo scorso), avevano chiarito che per l’immobile del Picchianti era stato ottenuto il cambio di destinazione d’uso, da area ad attività produttive ad area a servizi, permettendo così intanto l’apertura di un centro culturale. Stando a quanto riferito dai tecnici, ora la comunità islamica potrà dare il via a una serie di lavori extra, come la realizzazione di strutture per posizionare le candele.

Adriano Tramonti (Pd) riferisce che la quarta commissione da lui presieduta ha appoggiato all’unanimità la variante. Alla fine l’atto passa definitivamente con 27 sì, 3 contrari e un astenuto.

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