Gioco
E le circoscrizioni si spaccano sulla nuova viabilità
LIVORNO. Una cosa Giovanni Battocchi e Matteo Ampola, presidenti delle circoscrizioni 3 e 5, vogliono premetterla: qualunque tipo di discussione relativa al famigerato incrocio Cattaneo-Sauro-Caduti...
LIVORNO. Una cosa Giovanni Battocchi e Matteo Ampola, presidenti delle circoscrizioni 3 e 5, vogliono premetterla: qualunque tipo di discussione relativa al famigerato incrocio Cattaneo-Sauro-Caduti del Lavoro deve prescindere dall’incidente di domenica. «E’ una questione di rispetto per la famiglia della vittima - dice Ampola -. E davanti ad una tragedia simile non può esserci strumentalizzazione di nessun tipo».
Detto questo però, è chiaro che uno scontro mortale su quel teatro non può non riaprire il dibattito su una viabilità discussa, incompresa, anche osteggiata da parte di residenti e automobilisti, nonostante due soli mesi di vita. E qui circoscrizione 3 e circoscrizione 5 - che proprio lungo il viale Nazario Sauro hanno il confine - si dividono. Per Battocchi non ci sono dubbi: «Quell’incrocio è sempre stato difficile, anche senza semaforo. E la scelta dell’impianto semaforico è nato proprio per creare le condizioni per evitare il più possibile gravi incidenti. Non ho dubbi che sia la decisione giusta».
Più freddo Ampola: «E’ uno dei punti deboli e sensibili della viabilità del nostro territorio - commenta -. Da non tecnico, quell’incrocio non mi convince: lo attraverso e mi trovo in difficoltà a capire chi deve passare per primo e dove ha intenzione di andare l’automobilista che mi trovo davanti. Ma proprio non essendo un tecnico, sono disposto ad ascoltare le ragioni che hanno portato a queste scelte. Il fatto è che nessuno finora si è degnato di venire sul territorio, parlare con i cittadini, spiegare, accettare un confronto, ascoltare dubbi e critiche di chi quella strada l’attraversa tutti i giorni».
La freccia velenosa del presidente della circoscrizione 5 è diretta verso l’assessore alla viabilità Maurizio Bettini. «Ne faccio una questione di metodo - dice Ampola -. Bettini non è mai venuto qui, ha fatto calare questa scelta dall’alto, non ha mai ascoltato i nostri problemi. E invece sarebbe cosa utile e gradita rapportarsi con la gente. Il distacco è talmente marcato che su un altro punto critico della nostra viabilità abbiamo dovuto fare tutto da soli: si tratta del tratto di Aurelia davanti a Regalgioca, strada ad alto rischio, dove abbiamo già votato una delibera per la messa in sicurezza con tanto di spartitraffico. Un intervento su cui l’assessore al bilancio Nebbiai ci ha dato garanzie di finanziamento e che dunque faremo senza passare da Bettini».
Va detto che il feeling tra l’assessore al traffico e le varie circoscrizioni dev’essere diverso, se è vero che la collaborazione (nulla) col territorio che Ampola gli rimprovera, Battocchi la rappresenta in maniera opposta e ne fa un merito dell’assessore: «La viabilità di viale Nazario Sauro è stata seguita passo passo anche dalla nostra circoscrizione, rientrando nel progetto Fabbricotti - dice il presidente della 3 -. Insieme abbiamo lavorato per ridurre i rischi di quella strada. La dinamica dell’incidente di domenica è al vaglio della magistratura, ma una cosa è chiara: gli impianti semaforici dovrebbero evitare ciò che è successo».
Battocchi ammette che la novità non ha convinto molti cittadini, ma non per questo la condanna: «Ho ricevuto diverse lamentele di chi per andare in via Caduti del Lavoro trova difficoltà ad incrociarsi con chi deve andare in via Cattaneo e viceversa. E’ un incrocio complicato in termini di accesso, questo è indubbio, ma le strisce disegnate per terra sono state fatte apposta per accompagnare gli automobilisti nelle rispettive direzioni. Non condanno le scelte dell’amministrazione, anzi è chiaro che la bassa velocità causata anche dall’incertezza dell’incrocio determina un minor pericolo in eventuali scontri».
Giulio Corsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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