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È in arrivo il rigassificatore Olt

È in arrivo il rigassificatore Olt

Ieri sera era davanti alla Corsica: oggi sarà ancorato a 12 miglia da Tirrenia

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LIVORNO. Ieri mattina alle 11 Fsru Toscana passava al largo delle coste corse, superando Porto Vecchio, qualche ora dopo, attorno alle 18.30, superava anche l’Isola del Giglio, e a notte inoltrata era fotografata davanti a Bastia, nel nord della Corsica. Alla velocità di 4 nodi l’ora, il terminal off shore da cinque giorni si sta avvicinando lentamente al nostro mare, dove è atteso per la giornata di oggi.

Una volta arrivato ad est della Gorgona, il rigassificatore sarà agganciato al sistema di ancoraggio a 12 miglia (22 chilometri) di distanza dal porto di Livorno.

Alta 26 metri sul pelo dell'acqua, quanto un palazzo di 8 piani, larga 48 metri e lungo 288 - dimensioni grossomodo simili a quelle delle 50-70 petroliere che ogni anno entrano e escono dal terminal petrolifero labronico - Fsru Toscana sarà protetta da una zona di interdizione che avrà un raggio di otto miglia (suddiviso in tre diverse aree, ognuna delle quali con livelli di accesso sempre più stringenti), controllate 24 ore su 24 da una nave guardiana in contatto continuo con la capitaneria.

Perché l’impianto funzioni a regime e inizi la piena operatività commerciale serviranno tre mesi, durante i quali saranno effettuati una serie di test e collaudi. Con l’arrivo del rigassificatore, è tornata a scaldarsi anche l’opposizione al progetto off-shore. «Dichiariamo il lutto stracittadino di Livorno e Pisa in questo uniti dal dolore», dicono in una nota i gruppi antagonisti. Che per domenica alle 21 in piazza Mazzini hanno organizzato «il funerale di tante lotte e legittime speranze di giustizia che si sono infrante».

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