Il Tirreno

Livorno

Schianto in viale Nazario Sauro Muore una mamma di 46 anni

di Ludovica Monarca

Letizia Gori era in macchina con la madre e la figlia di 15 anni, coinvolte nell’incidente altre due auto La donna lascia il marito e due bambini. Polemiche tra i residenti: «È una tragedia annunciata»

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LIVORNO. Una domenica da passare al mare con la famiglia, giusto il tempo di fermarsi a fare la spesa e poi via verso i Bagni Pancaldi Acquaviva: era questo il programma di Letizia Gori, 46 anni, casalinga per scelta nonostante l’abilitazione ad insegnare. La sua vita si è interrotta proprio mentre stava andando in macchina insieme alla mamma e alla figlia di 15 anni, verso La Coop della Rosa.

Ieri mattina intorno alle otto, all’incrocio tra viale Nazario Sauro e via Cattaneo, la Polo Volkswagen blu di Letizia, attraversandolo da via Caduti del Lavoro, si è scontrata contro una Bmw che procedeva sul viale verso nord. Un impatto fortissimo, che ha coinvolto anche un’altra auto ferma al semaforo. Alla fine la macchina guidata dalla donna si è schiantata contro un albero.

Letizia è morta sul colpo, alle 8 del mattino di una domenica di sole che avrebbe dovuto trascorrere al mare.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei vigili urbani, ma c’è la possibilità che qualcuno tra i veicoli coinvolti non abbia rispettato un semaforo rosso. Immediato l’intervento della Misericordia di Antignano insieme a una squadra dei vigili del fuoco a cui è seguito l’arrivo della Misericordia di Montenero, Misericordia di Livorno, la Svs e la polizia municipale.

Il conducente della Bmw (un cittadino albanese di 35 anni), i passeggeri dell’auto ferma al semaforo (padre e figlia livornesi, rispettivamente di 47 e 13 anni) sono stati trasportati al pronto soccorso con alcune contusioni e sospette fratture, ma non sono gravi. Ferita anche la figlia quindicenne di Letizia. Gravissima la madre, ex insegnante di 76 anni, che è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale a causa di un trauma cranico. Mentre quando in viale Nazario Sauro è arrivato il medico a bordo dell’ambulanza della Misericordia la quarantenne era già morta e i soccorsi non hanno potuto far altro che richiedere l’intervento della Pubblica Assistenza per constatare il decesso. Numerosi i residenti della zona in cui è avvenuto l’incidente che sono scesi in strada in seguito al boato sentito per l’impatto. «Credevo fosse il distributore di metano – racconta un’anziana – quando ho visto quello che era successo sono rimasta senza parole. Lo sguardo della bambina della vittima non me lo dimenticherò mai. Sapevamo che sarebbe successo, quell’incrocio è maledetto». “Una tragedia annunciata”, così tutti definiscono il doloroso incidente e puntano il dito contro le modifiche alla viabilità effettuate nei mesi scorsi. «Era chiaro a tutti che sarebbe successo – dice Antonio, 56 anni – Ogni notte sentiamo clacson e grida provenire da chi attraversa la strada e che rischia una collisione, qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza perché se non verranno presi provvedimenti questo sarà solo la prima di una serie di tragedie».

«Certo, se qualcuno è passato con il rosso c’è poco da fare, ma il fatto che questa nuova viabilità sia troppo pericolosa è una realtà conclamata – interviene una donna – Io addirittura allungo la strada pur di non passare dall’incrocio. Ho paura».

Parole dure, pesanti che arrivano come profezie inascoltate e che aumentano il dolore di una tragedia che in troppi definiscono “evitabile”. La stessa cugina di Letizia racconta: «Dovevo andare a Forte dei Marmi, poi una mia amica mi ha detto di aver visto un incidente pazzesco in viale Sauro. La prima cosa che ho pensato è stata: ovvio, doveva succedere, quell’incrocio è una follia. Poi è arrivata la telefonata e insieme al dolore quel pensiero mi ha trafitto come una lama. Non posso credere che Letizia sia morta così...».

Sposata da quasi vent’anni e madre di due figli, riservata e estremamente buona - come la descrivono i parenti - Letizia Gori era nata a Livorno nel maggio del 1967. Una vita dedicata alla famiglia e segnata dalla perdita del padre all’età di soli tre anni. «Da allora – racconta la cugina più grande – Letizia non ha mai lasciato un attimo sua mamma. Un amore indissolubile. La vita non è stata tenera nei suoi confronti, ma lei, al contrario, ha portato un’infinita dolcezza nell’esistenza di tutte le persone che l’hanno conosciuta. Era così, molto riservata, ma sempre presente nei momenti importanti. Con lei sapevi che in caso di necessità non saresti mai stata da sola».

Il grande obiettivo di Letizia era laurearsi e poi dedicarsi alla famiglia. E così è stato, dopo aver conosciuto Roberto Petruccione, averlo sposato e aver coronato il sogno di diventare madre di due bambini. «Il bambino più piccolo - dicono ora i parenti - ha soli dieci anni, e non sappiamo come dirglielo...»,

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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