Gioco
Il ministro assicura «Controlli rigorosi sul rigassificatore»
Il ministro dell’ambiente Andrea Orlando alla Festa del Pd parla della Concordia: «Lo scafo deve andare a Piombino»
LIVORNO. «Sul rigassificatore Olt assicureremo le procedure di controllo più rigorose, in un ambito in cui la sicurezza ha fatto passi avanti.
Al ministero, in questa vicenda, ora spetta solo la valutazione di sostenibilità degli interventi, ogni altro genere di valutazione è di competenza degli i enti locali. Così il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - intervenuto nel tardo pomeriggio di ieri a un convegno alla Festa Democratica - ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'imminente arrivo del rigassificatore Fsru Toscana che dovrebbe raggiungere la costa davanti a Tirrenia entro domani: attualmente il terminale è localizzato nel tratto di mare tra il Lazio e la Sardegna.
Il ministro ha fatto un brave accenno anche alla vicenda della Costa Concordia, confermando le recenti dichiarazioni. «I lavori per la rimozione della Costa Concordia procedono - afferma Orlando - e avremo un passaggio a fine estate per il raddrizzamento dello scafo. La destinazione auspicabile della nave resta Piombino anche per ridurre il rischio ambientale visto che è il porto più vicino, ma se a quel momento Piombino non dovesse essere pronto per accoglierla si percorreranno altre strade».
Il ministro non ha voluto citare ipotesi alternative e neppure se tra queste fosse compresa Livorno. Ha aggiunto solo «che la nave non resterà al Giglio». Tornando alla questione del rigassificatore della Olt, che a breve si posizionerà a 12 miglia al largo della costa pisano-livornese, c’è da segnalare la presa di poszione della segreteria del Partito della Rifondazione Comunista di Livorno che ha ribadito il suo no all’entrata in funzione dell’impianto offshore.
«Dopo anni di opposizione al progetto per la realizzazione del rigassificatore offshore davanti alle coste livornesi - si legge in una nota - come Partito della Rifondazione Comunista di Livorno torniamo a esprimere ancora una volta la ferma contrarietà, non certo priva di sdegno, per l'arrivo dell'Fsru Toscana - ovvero il terminal offshore di Ol - programmata per la giornata di domenica 28 luglio (l’arrivo, in realtà, è slittato di qualche ora, probabilmente nella giornata di domani, ndr). Vogliamo ricordarne le ragioni, non certo dettate da pensieri onirici, quanto dalle mancate risposte ai dubbi e agli interrogativi riguardo alla sicurezza e alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica».
» Vogliamo ancora ricordare - prosegue la nota - il peso ed il significato delle 12 prescrizioni e dei 66 rilievi sollevati lo scorso autunno dalla Commissione internazionale chiamata a pronunciarsi in merito. Su questo pronunciamento, l'amministrazione comunale, la Regione Toscana e la stessa Olt, si sono ben guardate dal rendere pubbliche le dovute spiegazioni. Nessun tipo di risarcimento, neppure il più cospicuo, potrebbe restituire al cittadino livornese la tranquillità scippata dalla messa in opera di una struttura che, oltre a rivelarsi inutile, porta con sé solo dubbi e incertezze sulle quali mai è stata fatta chiarezza».
(a.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google