Sicurezza
Aamps si affiderà a un consulente “verde”
LIVORNO. Aamps può assicurare lo svuotamento dei cassonetti dalle 6 alle 8 al mattino e nelle prime ore del pomeriggio. Non di notte, «ad esempio per il problema del rumore dei mezzi». Lo ha ripetuto...
LIVORNO. Aamps può assicurare lo svuotamento dei cassonetti dalle 6 alle 8 al mattino e nelle prime ore del pomeriggio. Non di notte, «ad esempio per il problema del rumore dei mezzi». Lo ha ripetuto l’amministratore unico di Aamps, Enzo Chioini, rispondendo in commissione a un interpellanza dei consiglieri Pdl Massimo Ciacchini e Bruno Tamburini.
Ma è Andrea Romano (Idv) a gridare allo scandolo per i tempi che sono passati tra la domanda e la risposta, ben quattro anni, chiedendo che venga fatta luce sulle responsabilità della situazione attraverso una commissione d’inchiesta. Livorno è una città sporca, viene detto in commissione. E «quanto costerà all’Aamps la consulenza per il porta a porta di Raphael Rossi?», chiede ancora Tamburini. Aamps ha infatti avviato una trattativa con Esper, ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti, coordinata da Rapahel Rossi in persona, il quale ha collaborato con i piani rifiuti di grandi città come Roma, Trento, Bari e la Napoli della crisi del 2008. «Richiediamo la collaborazione di Esper soltanto per una questione di esperienza, non tecnica, non siamo alla ricerca di un genio del rifiuto – dice il direttore Fommei – i nostri tecnici affiancheranno i loro per tutto il progetto che sarà condotto in piena collaborazione». Una sinergia che dovrà essere definita entro il 7 agosto, e per cui Aamps ha pianificato di stare entro una spesa di 20-25mila euro.
Intanto è stato aperto il bando di gara per lo spazzamento delle strade, mentre capitolo a parte, in commissione, è stata la questione dell’amianto in Corea, nell’area che dovrebbe ospitare il nuovo distretto sanitario (che dovrebbe lasciare fiorentina). A porre la questione è Lamberto Giannini (Sel) al quale risponde l’assessore Massimo Gulì assicurando che «sono stati fatti tutti gli esami e il sottosuolo risulta privo di amianto, anche se il terreno dovrà essere ancora una volta bonificato per la presenza di oli rilevati in previsione della costruzione del distretto».
Giulia Mancini
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