Il Tirreno

Livorno

Ippodromo, dal 30 si può correre Il ministero dà l’ok

Finalmente uno spiraglio nel complesso caso Caprilli: evita di far perdere i finanziamenti. Ma non tutto è risolto

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LIVORNO. Finalmente uno spiraglio di sereno nell’ingarbugliata vicenda dell’ippodromo Caprilli: si può tornare a correre. Il via libera è arrivato ieri da parte del ministero delle politiche agricole e forestali che ha autorizzato le corse al galoppo nell’impianto sportivo del lungomare a partire da martedì 30 luglio.

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, dal sopralluogo della commissione tecnica del ministero erano emerse indicazioni positive tali da far ben sperare per il placet ministeriale, anche se non c’era ancora l’ufficialità.

Non è secondario neppure il fatto che l’ok sia a far data dal 30 luglio. Era l’obiettivo sia del Comune (proprietario unico della struttura) sia della Labronica (la società operativa) per restare in “carreggiata” con un appuntamento extra così da riuscire a mantenere in vita il canale di finanziamento definito nella convenzione con il ministero: la data del 30 era l’ultimissima chiamata possibile per evitare di ritrovarsi definitivamente nei guai con l’impianto chiuso, la stagione saltata e i finanziamenti spariti.

Rimangono però ancora in campo le incognite su tutto il resto: a cominciare da chi avrà in mano la responsabilità dell’ippodromo dal punto di vista dell’operatività concreta. E senza dimenticare, insomma, che la fase dell’emergenza non è finita. Semplicemente non siamo arrivati al capolinea, come rischiava di accadere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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