Gioco
Sorprese e imbarazzi al dibattito coi filo-Renzi
LIVORNO. Il sindaco renziano di Colle, Lorenzo Bacci, non arriva. Ma messaggia col suo assessore, Riccardo Demi, che a un certo punto viene “richiamato” dietro al palco dal segretario del Pd, Samuele...
LIVORNO. Il sindaco renziano di Colle, Lorenzo Bacci, non arriva. Ma messaggia col suo assessore, Riccardo Demi, che a un certo punto viene “richiamato” dietro al palco dal segretario del Pd, Samuele Lippi, che non è esattamente al settimo cielo per l’intervista rilasciata al Tirreno dal primo cittadino. Tutto mentre arriva il sindaco Cosimi. Scuro in volto, telegrafico. Si dice che sia reduce da un viaggio in treno (Roma-Livorno) proprio, e per caso, con Dario Parrini, l’onorevole renziano ospite della serata.
Inizia così il dibattito moderato mercoledì sera alla Festa Pd da Ruggeri (capogruppo in Regione) col segretario toscano Ferrucci e l’aspirante Parrini. Il faccia a faccia fila liscio. Ma è soprattutto il contorno a fare da protagonista. Imbarazzi, tensioni: non si parla d’altro che dell’ipotesi Bacci sindaco di Livorno e delle questioni amministrative, dall’Interporto a Spil, che ha messo senza giri di parole sul tavolo. «È stato irrispettoso e ha compattato un fronte contro di lui», dicono gli ex bersaniani. «Ma nel merito nessuno gli ha risposto», replicano dall’altra parte.
Al tavolo si parla d’altro: congresso, infrastrutture. Prendono la parola in parecchi, anche l’ex presidente della Provincia, Claudio Frontera, che qualcuno dice sia pronto a varare una lista civica. C’è Davide Cecio che su FB lo scrive subito, «a scanso di equivoci: stasera vado alla Festa dell'Unità senza la pretesa di rappresentare nessuno ma per capire se nella mia città un cambiamento è possibile partendo dal Pd o sia necessario immaginare altre strade che sosterrei da libero cittadino».Nel fronte reziano ci sono anime diverse, come diverse sono le posizioni su Bacci. Tanto che la difesa più convinta arriva da un dipietrista, l’assessore Benedetto Tuci: «È l'unico che ha fatto il sindaco nell'interesse di Colle. A Livorno ci vuole uno come lui, che esca dagli schemi del partito non più dominante, altrimenti la prossima volta i cittadini il centrosinistra non lo votano».(j.g.)
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