Gioco
Meno premi ai dipendenti col nuovo contratto Aamps
L’accordo passa: tagli alla produttività anche di quadri e dirigenti. Niente extra se l’azienda non fa utili e se ci sono troppe assenze. Incentivi per chi si laurea
LIVORNO. Premi di produttività ridotti e legati agli utili aziendali, maggiore attenzione alla soddisfazione degli utenti, incentivi per migliorare il servizio. Sono gli ingredienti del primo contratto integrativo aziendale stipulato in Aamps. Una svolta - almeno così la presentano gli addetti ai lavori - perché fino a oggi l'azienda aveva conosciuto solo accordi frazionati. Un'operazione che dovrebbe permettere all'ex municipalizzata di risparmiare almeno 150 mila euro all’anno, grazie alla riduzione delle voci di spesa.
Gli artefici. Il contratto è stato siglato dal gruppo dirigente e dai rappresentanti sindacali aziendali di Cgil, Cisl e Uil (e di Funzione pubblica Cgil). Il percorso è durato due mesi e ha registrato l’ok dei lavoratori, come testimoniato dal referendum sindacale che ha contato 182 votanti su 265 aventi diritto, di cui 147 favorevoli. «Una prova del senso di responsabilità dei dipendenti - commenta l'amministratore unico Enzo Chioini - davanti alle difficoltà economiche di Aamps».
Il contratto. Sottoscritto il 22 luglio, il contratto integrativo è il primo nella storia di Aamps. È di secondo livello (il primo è quello collettivo nazionale di Federambiente) e avrà una durata triennale: si compone di 25 articoli ed entrerà in vigore il 1 agosto, fino al 31 dicembre 2015.
Premio di produttività. Uno degli elementi centrali del contratto, come sottolineato dal direttore generale Lorenzo Fommei, è la riduzione del premio di produttività annuale, a partire dal 2012, secondo quanto deciso in assemblea dal Comune. La riduzione andrà a toccare soprattutto chi ha già un reddito alto: è stato infatti disposto che, rispetto a quanto riconosciuto negli anni precedenti (circa 200 mila euro), sarà effettuata una decurtazione del premio pari al 25% per i dipendenti, al 50% per i quadri e al 75% per i dirigenti.
Produttività e utile. La novità principale risiede in qualcosa che forse in moti davanto già per scontato. Il direttore, invece, commenta con un «si volta pagina»: il premio di produttività sarà legato all'utile di esercizio dell'azienda. Per il 2013 sarà confermato lo stesso ammontare del premio 2012, ma solo a condizione che l'utile di esercizio (dopo le imposte) sia sufficiente a coprire la voce di spesa. Altrimenti per dipendenti, quadri e dirigenti non ci sarà alcun premio. Se l'utile dovesse essere superiore, ci sarà una ulteriore distribuzione della quota tra i dipendenti. Fommei è sicuro: «Sarà un incentivo per il buon funzionamento dell'azienda».
Premio e qualità. A partire dal 2014 a incidere sul premio di produttività saranno anche i giudizi dell'utenza sulla qualità del servizio. Il premio dovrrebe, insomma, passare dalla soddisfazione (o insiddisfazione) espressa dai livornesi. In caso di disservizi, saranno riviste le entrate extra. «Decideremo con i sindacati quali parametri inserire e come rilevare la soddisfazione dell'utenza», informa Chioini. Le ipotesi sono quelle di interviste telefoniche o dell'invio di questionari.
Indennità. Anche gli importi delle indennità (reperibilità, lavoro notturno o domenicale, ecc...) sono stati rivisti al ribasso, bloccando il precedente meccanismo automatico di rivalutazione. «Gli importi restano comunque ben al di sopra del minimo previsto dal contratto di lavoro nazionale», precisa Chioini.
Assenze e infortuni. Attenzione particolare anche a assenze e infortuni, aspetti fortemente criticati in passato dall'ex amministratore unico Angelo Rosi. «Se un lavoratore farà un numero di assenze superiore al tasso medio dell'azienda - annuncia Fommei - non avrà diritto all'intera quota del premio di produttività». Lo stesso in caso di infortuni causati da una evidente imperizia.
Non solo tagli. Il contratto contiene, infine, alcuni articoli che rafforzano la formazione del personale e la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono previsti riconoscimenti economici ai dipendenti che si dovessero diplomare o laureare durante il periodo di assunzione.
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