Il Tirreno

Livorno

Ma quale Effetto Venezia la Fortezza riapre a ottobre

di Giulio Corsi
Ma quale Effetto Venezia la Fortezza riapre a ottobre

L’annuncio del presidente di Port Authority Gallanti: si va in autunno Ma sulla copertina del programma della kermesse spiccano i due bastioni medicei

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LIVORNO. Il paradosso finisce per essere una beffa: sulla brochure del programma di Effetto Venezia spiccano in bella evidenza il mastio di Matilde che si erge all'interno della Fortezza Vecchia e i muraglioni della Fortezza Nuova. Non potrebbe essere altrimenti, penseranno in molti, visto che i due bastioni sono i luoghi-simbolo della città, della sua storia, anche dell'orgoglio dei livornesi.

Peccato però che entrambi gli edifici saranno off-limits durante tutta la kermesse che da stasera proseguirà fino al 4 agosto. La Fortezza Vecchia completamente inaccessibile, mentre la Nuova aprirà i portoni della sala degli Archi - recentemente ristrutturata - restando però chiusa nel resto del suo splendore. Possibile? A Livorno sì.

Presto le riaperture

In un intervento pubblicato ieri sul Tirreno, l'assessore alla cultura Mario Tredici provava a difendere l'operato del Comune sul tema, con innegabile passione: «Per la Fortezza Vecchia (che non è proprietà comunale) è in corso un'operazione parallela: riaprirla con una gestione temporanea affidata all'Autorità Portuale per la quale siamo in dirittura d'arrivo; e acquisirla in proprietà al Comune e alla Regione per avviare un'opera di restauro e rifunzionalizzazione garantita da finanziamenti regionali. I tempi non saranno lunghi. Guai a banalizzare i passaggi, che riguardano molte e diverse istituzioni - sottolineava l'assessore -. Quanto alla Fortezza Nuova è aperto il cantiere per la messa in sicurezza delle vie di fuga, obbligatorie per riaprire il parco. E' quindi iniziato il conto alla rovescia per la sua riapertura. Comunque non deve sfuggire che la Sala degli Archi è stata già riaperta alle attività espositive, con un investimento di circa 180mila euro».

Intanto però...

Cose belle, innegabilmente. Che non cancellano tuttavia il fatto che per i dieci giorni cruciali del turismo cittadino, quelli capaci di portare oltre duecentomila persone lungo i canali, la Fortezza Vecchia e la za Nuova saranno qualcosa da poter ammirare soltanto da fuori, da rincorrere con lo sguardo fino ad arrivare ai rispettivi cancelli e sbatterci il naso.

C’è anche un altro elemento che non può essere taciuto: sono le dichiarazioni di Comune e Autorità Portuale che avevano chiaramente auspicato - lasciando intendere che ciò fosse possibile - che il bastione a difesa del porto Mediceo potesse non solo aprire per Effetto Venezia, ma diventare il luogo clou dell’edizione 2013.

I ritardi del Comune

Attenzione, le due chiusure non possono essere attribuite tout court alla responsabilità dell'amministrazione comunale. Certo, se è vero che per le famigerate vie di fuga necessarie per riaprire la Fortezza Nuova bastavano 80mila euro, c'è da chiedersi come sia stato possibile non aver trovato quei soldi in qualche piega di bilancio un po' prima di maggio quando la giunta dette il via libera al finanziamento. Con la conseguenza che i lavori finiranno inevitabilmente ad autunno.

Per la Fortezza Vecchia, se da un lato la storia appare più complessa per l’intreccio di proprietà, responsabilità, gestioni che coinvolgono Camera di Commercio, Sovrintendenza, Demanio, Comune e Port Authority, dall’altro va detto che il fatto che l’ultima chiusura dell’edificio sia avvenuta appena sette mesi fa faceva prevedere sulla carta una partita un po’ più semplice. E magari rendere fattibile quella riapertura per l'estate o per Effetto Venezia più volte annunciata.

La raffica di rinvii

In principio doveva essere proprio l’inizio dell’estate. Poi l’inizio di luglio. E poi ancora Effetto Venezia. Con l'assessore alla cultura che a metà giugno affermava sul Tirreno: «Siamo a un passo dalla soluzione. Io credo che la Fortezza Vecchia possa essere uno dei luoghi clou della kermesse sui canali, ma l'apertura spero possa avvenire ben prima». E infatti qualche giorno dopo, il primo luglio, Massimo Provinciali, segretario generale di palazzo Rosciano, entrava in campo e confermava: «Speriamo di potercela fare per Effetto Venezia».

Che però la speranza e gli annunci non andassero alla stessa velocità della realtà era piuttosto intuibile e infatti il Tirreno l’ha scritto in più di un'occasione. E non è un caso che lo stesso Tredici qualche giorno più tardi ammettesse che «per l'apertura andremo probabilmente a fine estate».

L’ultima beffa...

Ora però che Effetto Venezia è arrivato, non solo quel probabile slittamento è diventato una certezza, col mastio di Matilde, la quadratura dei pisani, i bastioni della Capitana, della Canaviglia e dell'Ampolletta che resteranno irraggiungibili per livornesi e turisti a spasso tra i fossi. Ma arriva pure l’annuncio di un altro rinvio. Che se a questo punto non stupisce, di certo non può non deludere.

La notizia porta la firma dell’ Autorità Portuale. Che oggi si trova la patata bollente tra le mani. E’ il suo presidente Giuliano Gallanti a ufficializzarla: «La Fortezza Vecchia riaprirà a ottobre». E il segretario generale Provinciali, da Bruxelles, conferma: «Sì, andiamo in autunno. Le nostre pratiche sono state espletate e adesso sono ferme all’agenzia del Demanio».

In realtà dall’agenzia del Demaio, se confermano che l’incartamento è realmente giunto sulle loro scrivanie, ribattono anche che le pratiche sono arrivate attorno a metà mese, che il contatto con l’Autorità Portuale è costante, che ha già portato ad effettuare due sopralluoghi e un terzo sarà fatto domani, e soprattutto garantiscono che entro il primo agosto chiuderanno la questione, mettendo la firma sulla concessione transitoria della Fortezza Vecchia all’Autorità Portuale, in attesa che avvenga nei prossimi mesi il passaggio di proprietà nelle mani di Comune e Regione.

La concessione provvisoria - come più volte ha fatto notare Tredici - è fondamentale per dare un futuro immediato alla Fortezza e garantirne la riapertura. E il fatto che il Demanio confermi che sia questione di giorni, è garanzia che davvero i cancelli della rocca medicea riapriranno. Peccato che come per la Nuova, anche in questo caso si siano soltanto sfiorati i traguardi di giugno e poi di Effetto Venezia per poche settimane. Che tuttavia, com’è evidente, saranno quelle che impediranno ai livornesi di godersi quegli splendidi spazi nell’estate 2013.

@giucorsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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