Il Tirreno

Livorno

ZOLESI E PETRONI

«Aerospazio, non ci riconosciamo in quelle polemiche»

LIVORNO. «Trovo non condivisibili alcune dichiarazioni critiche riportate dalla stampa sulla scarsa efficacia delle misure prese dalla Regione Toscana in merito alla crescita del comparto tecnologico»...

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LIVORNO. «Trovo non condivisibili alcune dichiarazioni critiche riportate dalla stampa sulla scarsa efficacia delle misure prese dalla Regione Toscana in merito alla crescita del comparto tecnologico». La Kayser, l’azienda guidata da Valfredo Zolesi, prende le distanze da Toscana Spazio, nelle polemiche contro la Regione. Secondo Zolesi, la nascita del Distretto Tecnologico «deve essere salutata come un importante segnale di attenzione da parte della politica regionale ad alcuni settori che hanno ricadute sul territorio in termini di persone impiegate e investimenti». Ogni ambito – aggiunge – «ha poi una sua specificità che potrà essere ulteriormente sviluppata. Ad ognuno il suo spazio. Compito della politica è scegliere e rendere semplici le regole e gli scenari, compito degli imprenditori cogliere le opportunità e investire». A giudizio di Zolesi sono «importanti i lavori portati avanti tramite i Poli di Innovazione e culminati nella nascita del distretto regionale».

Sulla questione interviene anche Francesco Petroni (Siatel) per dire che «personalmente non ho affermato "basta con la logica dei contributi pubblici magari continuando a immaginare che quel che fa bene al gigante del settore fa bene a tutto il settore", mentre ho sostenuto l'opportunita' di discutere con Regione delle sue necessita' per orientare i finanziamenti alla possibile fornitura di servizi di pubblica utilita'». Al riguardo segnala il proprio intervento del 18 luglio scorso a Polo di Navacchio alla presenza dell'assessore Simoncini e di Giampaolo Preti (Selex ES): «Io credo che la strada intrapresa da Regione Toscana con la recente creazione del Distretto Integrato sia quella giusta basta che sia completata con delle piattaforme di governance efficaci per ogni settore cioè rappresentanti scientifici competenti in quel settore specifico; rappresentanti delle industrie più rappresentative e che meglio conoscono le realtà toscane; che con Regione individuino dei settori di finanziamento market driven e per cui esiste una base di competenze scientifiche in ambito regionale. Verrà così fornito non solo un sostegno finanziario, ma soprattutto un sostegno strategico utile principalmente alle Pmi».

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