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«Le banche mi hanno raggirato sono pronto a fare un esposto»
LIVORNO. «Sono pronto a dare battaglia per fermare la vendita all’asta dell’abitazione in cui vivo. Con l’avvocato stiamo preparando un esposto nei confronti delle banche per tassi usurai». Bruno...
LIVORNO. «Sono pronto a dare battaglia per fermare la vendita all’asta dell’abitazione in cui vivo. Con l’avvocato stiamo preparando un esposto nei confronti delle banche per tassi usurai».
Bruno Lenzi, 77 anni, dal 2007 ad oggi è stato al centro di qualsiasi procedimento giudiziario, che sia penale o civile, e non nega di essere «stanco di essere perseguitato». Tanto da lasciarsi andare ad uno sfogo. «Non ce la faccio più - spiega - per chi mi vuole male questa sarà l’ennesima occasione per godere. A queste persone dico che devono stare tranquille perché comincio a non avere più le forze per reagire».
Come nel caso di Francesca Mancini, la donna il cui appartamento è stato venduto all’asta per un debito iniziale di 4mila euro nei confronti dell’amministratore di condominio, anche l’odissea immobiliare di Lenzi è iniziata così. «Si tratta di un debito di 27mila euro - racconta l’ex numero uno di Porto 2000 - di cui buona parte sono spese legali. Da questo debito è iniziata la richiesta di pignoramento, alla quale successivamente si sono accodate le banche, anch’esse creditrici, che si sono insinuate per avere i soldi dalla vendita delle mie case».
È proprio nei confronti delle banche che Bruno Lenzi, con il suo legale, l’avvocato Massimo Girardi, sta preparando una controffensiva che riesca a bloccare l’asta prima del 19 settembre, giorno dell’udienza in cui l’appartamento di via San Jacopo in Acquaviva potrebbe essere venduto.
«Nei mesi scorsi - va avanti Lenzi - ho già presentato un esposto alla Procura di Livorno nei confronti di un istituto di credito che avrebbe applicato sui miei conti tassi usurai. Ecco, credo che le banche che da anni mi danno addosso e si sono insinuate nel pignoramento, possano aver fatto altrettanto».
Un sospetto, ovviamente, tutto da dimostrare. Nel frattempo Lenzi si dice amareggiato per quello che gli sta accadendo, nuovo capitolo di un odissea che lo scorso anno lo ha portato perfino in carcere dopo essere evaso dai domiciliari «per andare a comprare alcune medicine».
«Stavolta più che in altre occasione - va avanti - mi spiace per le persone che mi stanno vicino, soprattutto per mia moglie che adesso dovrà sopportare anche questo».
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