Il Tirreno

Livorno

dietro le quinte

Anche il fronte renziano si spacca

Grassi: Lorenzo è bravo. Battocchi: rischia di bruciarsi. Bettinetti attacca

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LIVORNO. «Lorenzo è una risorsa si sa, ma un conto è l'aspirazione, un altro il consenso che ne può derivare». Anche nel fronte renziano, dove i distinguo sono parecchi, le parole di Bacci hanno scatenato malumori. Bacci ha toccato temi chiave dal punto di vista amministrativo (porto, interporto, Spil...) e aperto le porte a una possibile candidatura a sindaco di Livorno («se ci sono le primarie aperte ci penso»). Ipotesi che evidentemente ha infastidito anche qualcuno dei suoi, tra chi dice di non essere stato informato e chi forse spera di ritagliarsi uno spazio chiave nei prossimi mesi.

«Il sindaco – interviene all’indomani il presidente della circoscrizione 3, Giovanni Battocchi – poteva aspettare un po' di più a farsi avanti, rischia di far sciogliere al sole di agosto la sua candidatura, che poteva essere utile, se ragionata. Non ne abbiamo mai parlato...». «Poi – aggiunge – non si litiga fra sindaci confinanti. Certo può anche darsi che Bacci sia arrivato al limite massimo della sopportazione su alcune questioni. Nell'intervista rilasciata al Tirreno ha toccato questioni concrete, serie. Però una cosa del genere andava discussa meglio». I renziani riuniti nelle associazioni “Adesso”, fa sapere Battocchi, faranno «una serie di iniziative a tema in vista del congresso e delle elezioni amministrative: è prematuro parlare oggi di sindaci». «Tra l’altro – chiosa – mi sembra che Lorenzo alla fine abbia un po' ricompattato quel fronte che ora nel partito è unito contro di lui».

Ma cosa pensa il presidente dell'ipotesi Bacci candidato al municipio livornese? «In corsa vedo lui come altri, fuori e dentro al partito. Al momento è sicuramente una delle risorse che potrebbero competere».

Da Roma l’ex assessore renziano, Mauro Grassi, dice che «Lorenzo è uno bravo, l’ho sempre stimato. Per i nomi che finora ho visto sui giornali, preferisco di gran lunga lui».

Mentre Daniele Bettinetti, che ieri ha organizzato una cena renziana alla Rotonda, è duro: «La sua è un’autocandidatura. Da cittadino mi auguro che Livorno sappia esprimere qualche nome diverso. Che un ragazzo, per quanto volenteroso, si senta di poter dire di pensare a fare il sindaco di questa città la dice lunga... Mi auguro che vengano fuori ben altre personalità». (j.g)

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di Redazione web