Il Tirreno

Livorno

All’asta l’appartamento di Bruno Lenzi

di Federico Lazzotti
All’asta l’appartamento di Bruno Lenzi

Le due case in via San Jacopo in Acquaviva sono state valutate oltre un milione di euro, a settembre prima udienza

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LIVORNO. All’asta per quasi un milione di euro l’appartamento a due passi dal mare e di circa seicento metri quadrati, di cui due terzi di giardino, di proprietà di Bruno Lenzi.

È questo l’ultima bega giudiziario con la quale, a quasi 77 anni (li compirà martedì prossimo), dovrà fare i conti l’ex commissario dell’Autorità portuale, implicato tra il 2006 e il 2007 nella maxi inchiesta sulle presunte irregolarità fiscali alla Porto 2000 e per cui ha patteggiato una condanna a quatto anni.

Stavolta ad inguaiare Lenzi, che si definisce «vittima» e giura «battaglia», non sono state fatture gonfiate, la passione per i quadri di valore oppure le intercettazioni telefoniche dal tono vernacolare bensì, come spiega lui stesso nell’articolo qui sotto, «da una parte le banche e dall’altro l’amministratore di condominio».

Proprio da quest’ultimo, due anni fa, sarebbe partita l’istanza di pignoramento presentata in tribunale per un debito di circa 27mila euro al quale si sarebbero poi accodati gli istituti di credito. Un iter che ha poi portato all’esecuzione immobiliare firmata dal giudice Luigi De Franco.

Così la settimana scorsa sul sito delle aste giudiziari è comparso - al momento è l’appartamento più costoso in tutta la provincia - l’avviso per la vendita all’asta di uno dei due immobili, quello che si trova al piano terreno al numero 107 di via San Jacopo in Acquaviva, a due passi dal circolo ufficiali dell’Accademia Navale. Base d’asta: 840.060 euro. Appuntamento per la vendita il 19 settembre alle 10 davanti al giudice De Franco.

Per partecipare all’asta - senza incanto - il che significa che se viene fatta un’offerta l’acquirente non si può tirare indietro, sarà necessario presentare un’offerta con un rialzo minimo di 5mila euro entro le 12,30 del giorno precedente l’udienza, nell’ufficio del commercialista delegato alla vendita, in questo caso Marco Paglioni. Nel caso in cui l’asta risultasse deserta è già stata fissata la vendita successiva al 10 ottobre prossimo.

Per capire il valore e lo stato delle case che sono state catalogate come «immobili residenziali», è necessario leggere la perizia eseguita il 12 gennaio scorso nei due lotti e firmata dall’architetto Paola Piazza.

Per quello che riguarda l’appartamento al piano terra, quello nel quale vive Lenzi, si tratta di una casa di circa 235 metri quadrati, o cui ne vanno aggiunti una sessantina di balconi e oltre 500 «tra giardino e parti pavimentate».

La casa - scrive l’architetto - «è composta da un grande salone diviso in zona pranzo, zona tv e zona relax, cucina dispensa, disimpegno, camera singola, camera da letto, stanza armadi e due bagni». Il perito spiega come «le rifiniture sono da considerarsi in ottimo stato di conservazione». Nel paragrafo che riguarda la conformazione urbanistica, però, lo definisce «non conforme». Colpa «delle modifiche alle pareti del salone e alla costruzione di due strutture in giardino».

Nella stima, forse per un errore, è finito anche l’appartamento al primo piano dello stesso condominio che al momento non andrà all’asta. Si tratta di un immobile di 118 metri quadrati, oltre a 25 di balconi e una decina di cui è composta la cantina. In questo caso il perito ha dato una stima di 418.506 euro abbassandolo poi il prezzo quando si è trattato di stabilirne il valore di mercato a 376.655 poiché «è affittato e manca la disponibilità immediata».

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