Il Tirreno

Livorno

Si lancia da Calignaia tra i bagnanti

di Lara Loreti
Si lancia da Calignaia tra i bagnanti

Un operaio di 46 anni decide di farla finita e si lascia cadere dal ponte: choc tra la gente sugli scogli

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LIVORNO. Decine di persone affollano la spiaggetta sotto al ponte di Calignaia: sono le 10.30, il sole è già alto e bollente. C’è chi prende la tintarella e chi si tuffa a caccia di refrigerio. A un tratto, sui sassi della caletta, proprio sotto al ponte, si sente un tonfo terribile. La gente si gira e vede la figura di un uomo. Qualcuno più coraggioso si avvicina: quell’uomo esala gli ultimi respiri, il suo corpo è devastato dalla botta. Il volo, di circa 30 metri, che non gli ha lasciato scampo. Pochi istanti prima, la vittima era stata vista camminare lungo il ponte da due donne di passaggio su una vettura dell’Asl, in viaggio verso sud. Le due testimoni hanno assistito a una scena terribile: lui ha scavalcato il parapetto del ponte, lato monte, nel punto più basso a sud, e poi ha camminato qualche metro prima di lasciarsi cadere del vuoto, circa a metà della struttura.

Una tragedia successa ieri mattina. Vittima un operaio livornese di 46 anni, residente a Orciano Pisano, dove viveva con gli anziani genitori. Ieri mattina è uscito di casa alle 10 circa con la sua Citroen C3, ed s’è messo in viaggio verso il mare. Per compiere il gesto estremo ha scelto il ponte di Calignaia, tristemente noto come ponte della morte per l’elevato numero di suicidi che si sono accumulati negli anni. Una zona che il 46enne, da livornese, conosceva bene. Una volta arrivato sul Romito, ha parcheggiato la sua C3 lungo il mare, ma distante rispetto alla sua destinazione, quindi ha camminato un bel po’ prima di arrivare a destinazione.

A dare l’allarme al 118 sono stati alcuni bagnanti tra cui un dirigente della questura di Pistoia, al mare con la famiglia in città. Sul posto sono accorsi i volontari della Misericordia di Antignano insieme alla dottoressa del 118 che però ha solo potuto constatare il decesso. Quindi, sono arrivati gli agenti delle volanti della polizia che si sono occupati di tutti i rilievi. Sul posto via mare anche pompieri, polizia, capitaneria e finanza. Per raggiungere il corpo, è stato necessario scendere lungo la scogliera, e lo stesso percorso è stato fatto anche dopo, per la rimozione della salma.

Gli agenti hanno fatto allontanare i bagnanti che erano più vicini e hanno ascoltato alcune testimonianze. Nel frattempo, i vigili hanno sentito le dichiarazioni delle donne che avevano assistito impotenti alla scena del lancio e poi hanno rintracciato la vettura della vittima. Non sono chiari i motivi del gesto: l’uomo non ha lasciato alcun biglietto ai genitori, ma in base a quanto appreso ultimamente era giù di morale e nel passato aveva sofferto di depressione.

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