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Caprilli ultimo atto, oggi il ministero decide se si corre

Caprilli ultimo atto, oggi il ministero decide se si corre

Sopralluogo della commissione romana per aprire il 30 Braccio di ferro tra Alfea e lavoratori della Labronica

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LIVORNO. Quella di oggi, per il Caprilli, sarà una giornata decisiva: la commissione ministeriale, dopo un sopralluogo nell’impianto di via dei Pensieri, deciderà se rinnovare la convenzione (con i relativi finanziamenti) alla Labronica.

La commissione di esperti, in sostanza, dovrà dire se l’ippodromo livornese è in condizione di correre prima della fine di luglio. Se così non fosse, addio soldi e addio Labronica: la società di proprietà del Comune (già in liquidazione e con un debito di oltre 2milioni) fallirebbe, con il licenziamento dei 20 dipendenti.

Se invece da Roma arrivasse il via libera, resterebbero comunque parecchi nodi da sciogliere. Il primo: chi gestirà le corse?

Per non perdere i finanziamenti ministeriali, al Caprilli deve essere organizzata almeno una riunione entro la fine di luglio. Ovvero entro la prossima settimana. La Labronica aveva inviato l’iscrizione alla giornata di corse del 28, che però è già stata assegnata a Firenze. Dal ministero dovrebbero, quindi, istituire una riunione speciale martedì 30.

Il braccio di ferro con Alfea, forte di un accordo firmato lo scorso anno, va avanti: non è ancora chiaro se la società pisana voglia gestire le corse già dalla prossima settimana o se sia disposta a lasciare che sia la Labronica a farlo, con la garanzia di firmare a gennaio la convenzione per la gestione trentennale del Caprilli. In ogni caso vuole che tutti i lavoratori firmino una liberatoria: per essere sicura che non rivendicheranno il posto (Alfea ne può assumere 7) e che accettino di essere assunti ex novo (con uno stipendio più basso).

La sensazione è che alla fine né i lavoratori della Labronica né Alfea faranno passi indietro e che il Comune, con l’acqua alla gola, tenterà la gestione Labronica correndo il rischio di farsi fare causa dai pisani.

Una cosa è certa: se la Labronica (che non può andare in perdita) gestisse il Caprilli tra luglio e agosto lo farebbe in condizioni di assoluta emergenza, proprio per non perdere i finanziamenti. Non potrebbe assumere lo stesso numero di stagionali o tenere aperti tutti gli sportelli per le scommesse, così come il parcheggio interno. Non è escluso neppure che si corra a porte chiuse o su invito. (j.g.)

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