Gioco
Nido, scoperte decine di dichiarazioni false: oggi le graduatorie
Le famiglie avranno 5 giorni per definire l’iscrizione Oltre trecento bambini in lista d’attesa, ma molti alla fine avranno il posto
LIVORNO. Cinque giorni per fare l’iscrizione definitiva al nido. Il migliaio di famiglie livornesi che hanno figli nati tra il primo gennaio 2011 e il 22 giugno di quest’anno e che hanno fatto domanda per l’asilo, devono stare ben attente alle scadenze. Lunedì 22 luglio saranno pubblicate sul sito del Comune (e su quello del Tirreno) le assegnazioni, cioè l’elenco dei bambini abbinato al nome della “scuola”.
Ma l’assegnazione non basta per chiudere la partita dell’iscrizione: i genitori dei bambini assegnati devono infatti accettare il posto acquisendo l'attestato di ammissione che si potrà ritirare da oggi fino a sabato. A quel punto, chiritirerà il documento troverà le indicazioni sul giorno e l’ora in cui presentarsi all’asilo a inizio settembre. Mentre chi non ritirerà l’assegnazione, sarà escluso dal nido e perderà il posto.
Elenco assegnazioni Piccoli - Medi - Grandi
È proprio in questo modo che una parte della graduatoria dei bambini in lista d’attesa è scorsa l’anno scorso e negli anni precedenti. Quest’anno la lista d’attesa vede 316 famiglie, tante in termini assoluti, ma poche se confrontate ai 468 dell’anno scorso e addirittura agli oltre 500 del 2011.
Ad aver ridotto la lista d'attesa è anche la crisi. 874 quelle arrivate quest’anno, a fronte di 981 nel 2012 e oltre 1000 nel 2011. Un dato che può essere letto non tanto nell’ottica del “c’è crisi e risparmio i soldi dell’asilo”, ma soprattutto del “ho perso il lavoro e mi tengo il bimbo a casa”.
Liste d'attesa Piccoli - Medi - Grandi
Non è sempre così: perché chi all’asilo nido vuole infilarcisi ne inventa di tutte. E così c’è anche chi si dichiara disoccupato - non essendolo - per entrare in graduatoria: a questo proposito sono emblematici gli esiti dei controlli che la commissione comunale ha fatto sulle quasi 900 domande pervenute. Su 225 dichiarazioni di disoccupazione sono stati controllati i casi di 54 famiglie e per 5 di loro è stata verificata la non rispondenza con la situazione reale, un dieci per cento. Ma i controlli del Comune hanno accertato dichiarazioni non rispondenti al vero - con l’obiettivo di avere un punteggio migliore per ottenere l’assegnazione desiderata - anche di altro tipo: 59 famiglie hanno dichiarato in sede di domanda situazioni di disagio sociale ma 19 di loro non le avevano, mentre 84 hanno dichiarato problematicità sanitarie che in 17 casi non sono state riscontrate.
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