Il Tirreno

Livorno

Muore madre di 39 anni dopo ricovero per colica

di Lara Loreti
Muore madre di 39 anni dopo ricovero per colica

Un giorno e mezzo in pronto soccorso, poi il trasferimento in Medicina Trovata senza vita ieri mattina: poco prima l’infermiera l’aveva vista viva

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LIVORNO. Fino a domenica scorsa Elisa Paggini, 39 anni, ha condotto una vita normale e felice, con suo marito, Antonio Bonsignori, noto spedizioniere, e il bimbo di 8 anni a cui si dedicava ogni giorno al cento per cento. Nel giro di poche ore, tutto è cambiato. Un ciclone ha travolto ogni certezza che la famiglia di Elisa aveva costruito intorno a sé. Lunedì la donna ha cominciato a sentirsi male con nausea e vomito. Martedì è stata ricoverata al pronto soccorso, dove è rimasta quasi due giorni. Poi, è stata trasferita in Medicina. Ieri all’alba, è stata trovata morta nel letto d’ospedale, nella stanza dove era ricoverata accanto ad alcune persone anziane, affette da varie patologie. Pochi minuti prima, l’infermiera le aveva cambiato alcuni accessori del letto, e lei era ancora viva.

Una scoperta scioccante, quella della morte della Paggini, che ha sconvolto chi la conosceva (la famiglia di lei è molto nota in quanto gestisce una grossa ditta di pulizie in porto) e scosso tutta la città. Una notizia che ha lasciato senza parole gli stessi medici, i quali hanno avviato un’indagine interna e disposto l’autopsia. L’obiettivo è accertare le cause di una morte che appare assurda. Ora la famiglia di lei vuole vederci chiaro ed è intenzionata ad andare fino in fondo per capire cosa sia realmente successo e per accertare eventuali responsabilità da parte della struttura sanitaria. Per questo il marito Antonio ha nominato un medico legale di parte che ha seguito tutte le fasi dell’autopsia, che s’è svolta ieri pomeriggio nella camera mortuaria dell’ospedale.

Elisa Paggini s’è spenta dunque nel giro di 3-4 giorni. I primi disturbi ha cominciato ad avvertirli lunedì: vomito, problemi di stomaco e addominali, debolezza. Martedì, vista la persistenza del malessere, la donna ha deciso di rivolgersi al pronto soccorso. Lì i medici l’hanno trattenuta in osservazione breve per sottoporla a tutti gli accertamenti e capire da cosa dipendesse il malore, che non ha mai accennato a calmarsi. Dopo i vari esami, gli specialisti hanno stabilito il trasferimento al reparto di Medicina per approfondimenti clinici. Da una prima analisi, i dottori avevano ipotizzato che la paziente potesse essere affetta da calcemia, un disturbo del metabolismo di cui, secondo gli esperti, le coliche renali potevano essere una spia. Si tratta, tuttavia, di un problema che non può determinare la morte di una persona. Gli specialisti ipotizzano quindi che Elisa potesse essere affetta da una patologia più seria. Aspetto questo da chiarire.

Resta aperto però anche un altro interrogativo: come è possibile che una donna, ricoverata in ospedale, monitorata giorno e notte e sottoposta a vari esami, muoia da un momento all’altro senza che nessuno se ne accorga? Se lo chiedono i familiari, che non si danno pace e non trovano una spiegazione plausibile. Le vere risposte potranno venire solo dall’autopsia. I primissimi risultati potrebbero essere noti già da oggi, anche se gli esiti definitivi arriveranno fra circa un mese. In base a questi ultimi, il marito deciderà se rivolgersi alla magistratura, presentando un eventuale esposto in Procura per fare luce sul caso. «Una cosa è certa - dicono i familiari - andremo sino in fondo a questa storia». Dal canto loro, i medici per ora parlano di “morte improvvisa” e proprio per questo hanno disposto l’autopsia.

Elisa Paggini dopo la morte, per decisione del marito, ha donato le cornee. La 39enne abitava in via della Gorgona ad Antignano, in una villa a due piani insieme alla famiglia di lui, in particolare al suocero Paolo Bonsignori. Chi lo conosceva la descrive come una donna generosa e dolcissima. Casalinga, la sua vita era interamente dedicata alla famiglia e al bimbo, con cui amava andare al mare al porticciolo a Chioma. Elisa appartiene a una famiglia molto nota: suo padre Paolo Paggini è conosciuto in ambito portuale per la sua ditta di pulizie. La donna lascia nel dolore anche la madre Anna Melani, insegnante in pensione, e il fratello Enrico Paggini. Nei prossimi giorni ci sarà il funerale.

L’Asl 6 conferma il decesso e gli accertamenti avviati ed esprime cordoglio alla famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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