Il Tirreno

Livorno

Ecco l’università che crea lavoro

di Roberto Riu
Ecco l’università che crea lavoro

Open Day al corso di logistica di Villa Letizia. Colombini: è in controtendenza, iscrizioni anche dalla Cina

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LIVORNO. La "notte prima degli esami" è ormai passata e per i neodiplomati è arrivato il momento di decidere quale strada intraprendere considerando che dal prossimo 25 luglio l'ateneo pisano darà il via alle immatricolazioni per i vari corsi di laurea.

Per consentire ai futuri studenti universitari di farsi una idea sul percorso da compiere e poter fare una scelta consapevole è stato così organizzato ieri mattina a Villa Letizia, in via dei Pensieri, un "open day" dedicato al corso di laurea triennale in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici che ha appunto messo radici nella nostra città da ormai otto anni.

All'incontro, a cui erano presenti molti giovani, hanno partecipato l'assessore comunale Giovanna Colombini (che nella giunta Cosimi ha la delega alla promozione dei saperi e alle relazioni internazionali) e la professoressa Nicoletta De Francesco, presidente del Polo Universitario Sistemi Logistici, insieme a Gloria Dari, presidente di Spedimar, e a Marcello Fremura, presidente di Fremura Group srl e esponente di una nota famiglia di imprenditori in campo portuale di origine genovese che, come è stato ricordato, è attiva a Livorno dal Seicento.

«Questo incontro – ha tenuto a sottolineare l'assessore Colombini – rispetto agli anni scorsi ha una marcia in più visto che in questo momento di grave crisi rilevare che i giovani uscenti dal Polo di Logistica trovano lavoro mi sembra un valore aggiunto. Questo corso di laurea può insomma essere considerato un investimento per il futuro».

Un concetto che a quanto pare è stato recepito visto che da due anni il numero di iscrizioni al Polo di Logistica va in controtendenza rispetto agli altri insegnamenti universitari che registrano invece contrazioni più o meno rilevanti. E del centinaio di iscrizioni annue parecchie provengono da fuori Livorno (resto della Toscana, Liguria, Campania, etc.), ma pure dall'estero: ad esempio, dalla Bulgaria, dalla Romania ed addirittura dalla Cina.

Impostato su base interdisciplinare (economia, diritto, statistica, eccetera) il corso di laurea in logistica offre un ventaglio di opportunità che vanno ben al di là del settore portuale ed aeroportuale: «La logistica – continua Colombini – coinvolge anche il settore farmaceutico, la catena del freddo e molti altri comparti economici».

L’assessore ha ricordato che gli studenti del terzo anno partecipano ad un tirocinio formativo di una settimana in Svizzera, uno dei Paesi leader nel campo della logistica: «La Gucci, ad esempio, – ha ribadito – ha il proprio centro logistico proprio nel Canton Ticino da cui i suoi prodotti vengono smistati in tutto il mondo. Ogni anno vengono comunque organizzati stages diversi, oltre alla Gucci, sono stati così visitati anche la Schindler oppure aziende operanti nella catena del freddo ed anche il tunnel del San Gottardo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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