Il Tirreno

Livorno

Svelato il giallo di via Masi, ora il cadavere ha un nome

di Federico Lazzotti
Svelato il giallo di via Masi, ora il cadavere ha un nome

I test sul dna hanno confermato il sospetto degli investigatori. La vittima è Hosni Imed, 30 anni: via agli accertamenti sull’arma e sui vestiti dell’indagato

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LIVORNO. Svelato il giallo di via Masi: il cadavere trovato lo scorso 12 giungo nell’ex deposito Atl ha un nome. Come sospettavano i carabinieri coordinati dai pubblici ministeri Luca Masini e Giuseppe Rizzo, si tratta di Ismael Hosni, 30 anni, tunisino. Gli ultimi dubbi li hanno fugati gli esami di laboratori disposti dalla Procura che ha comparato il dna della vittima con quelli di due parenti del trentenne. Per l’omicidio è indagato Imed Hamdi, 36 anni, anche lui tunisino. Secondo gli investigatori tra il 10 e l’l1 marzo scorso avrebbe prima ucciso il connazionale, che credeva essere il nuovo compagno della ex, per poi presentarsi a casa della donna, Veronica Franceschi, accoltellandola e riducendola in fin di vita perché lo aveva più volte rifiutato. Adesso per accertare che sia lui l’autore dell’omicidio serviranno altri test di laboratorio, già disposti dalla Procura, durante i quali l’arma usata per accoltellare la donna e i vestiti che indossava l’indagato il giorno dell’aggressione saranno passati ai raggi x a caccia del dna della vittima.

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