Il Tirreno

Livorno

In 400 alla festa abusiva sulla spiaggia

di Lara Loreti
In 400 alla festa abusiva sulla spiaggia

Il locale inoltra la richiesta di autorizzazione ma al Comune non risulta. E una sedicenne finisce in coma etilico

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LIVORNO. All’ingresso ci sono sei o sette persone che curano la sicurezza. Altre tre/quattro ragazze sono addette a fare le tessere ai clienti che entrano e ne sono sprovvisti. Poi c’è il dj che mette la musica con il suo impianto stereo e ci sono i barman che fanno i cocktail. In tutto nel locale, il bagno la Ginestra ad Antignano, 400 ragazzi, per lo più minorenni, ballano scatenati. Organizza l’evento la “Feeling love generation”, già nota per le feste (con polemiche e sanzioni annesse) fatte al Glamour in Banditella. Costo della serata: 5 euro per la tessera più altri 10 per l’ingresso. Un’organizzazione complessa, con un grosso staff per un vasto pubblico. Ma è tutto regolare? Per la polizia municipale l’autorizzazione non c’è. E ora il locale rischia una grossa multa.

Un super party, quello di martedì notte, organizzato in un circolo, non in una discoteca. Ciò vuol dire che possono entrare solo i soci. Una “formula”, quella del circolo ricreativo, sempre più diffusa tra i locali in città. Si tratta di un sistema da molti considerato un escamotage per pagare meno tasse. Per altri invece è solo un modo di fare cultura e intrattenimento. Di fatto, c’è da dire che alla Ginestra, chi non ha la tessera ovvia in fretta al problema perché la fa sul posto e la paga. Ma è tutto regolare? Davvero entrano solo soci? E dove sono le autorizzazioni? Un’altra questione: la maggior parte del pubblico è formato da minori, eppure al party scorrono fiumi di alcol, tanto che una sedicenne si sente così male da andare in coma etilico.

È a questo punto che scatta il blitz della polizia municipale. Sono le 23 quando le pattuglie, auto e moto, della polizia municipale irrompono sul posto. All’orecchio dei vigili, come ogni sera in servizio sul lungomare, giunge la voce che al Maroccone c’è un gran movimento per un super party in corso alla Ginestra. La municipale trova una situazione caotica e in pochi minuti sul posto arrivano anche polizia e carabinieri. In strada c’è anche qualche problema di viabilità.

La festa è un successone: grande partecipazione ma anche disagi. Ci sono centinaia di motorini parcheggiati in strada e molti bloccano il passaggio destinato alle ambulanze e ai mezzi di soccorso. C’è il fuggi fuggi per spostare il motorino e ci scappa anche qualche multa. Ma la parte più complessa è all’interno, dove i vigili trovano centinaia di persone tra cui una quindicina addetti dello staff. Per prima cosa, la municipale chiede a gestori del locale e organizzatori di esibire i documenti per l’autorizzazione.

Tuttavia, quest’ultima non risulta regolare: secondo gli accertamenti finora svolti dai vigili, la richiesta è stata inoltrata, ma non è mai stata concessa dal Comune. Un po’ di confusione s’è creata per il fatto che in un primo momento la maxi festa si doveva svolgere a Tirrenia, al Sunlight, poi però tutto è saltato. E la location è stata spostata all’ultimo momento in zona Maroccone. Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei vigili per capire cosa non abbia funzionato. Ora il locale rischia una sanzione che, come spiegano gli esperti, potrebbe essere amministrativa o penale. È in corso anche una verifica sui permessi Siae, pagati in origine per il party a Tirrenia.

Gli organizzatori dell’evento e i gestori del locale sostengono invece di essere in piena regola. E lo spiegano ai vigili: «Per noi è tutto regolare», dicono. Sostengono che è tutto a norma in quanto i clienti hanno la tessera e il locale ha le autorizzazioni necessarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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