Il Tirreno

Livorno

Lo Stato “mangia” i libretti addormentati

Lo Stato “mangia” i libretti addormentati

Sono i depositi in banca o alle poste lasciati inattivi da più di 10 anni: nella nostra provincia in gioco un milione di euro

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LIVORNO. Li chiamano “depositi dormienti” ma rischiano di far perdere il sonno a tanti cittadini che per una banale dimenticanza possono vedere sparire i loro libretti di risparmio.

Tutta colpa della normativa in base alla quale i depositi in denaro (ma anche in altri strumenti finanziari tipo i titoli o certe polizze vita), nel caso che il saldo sia sopra i 100 euro, se sono rimasti in abbandono per più di dieci anni perché nessuno ha fatto operazioni o movimentato il conto, ecco che inizia la procedura di estinzione. E se entro 6 mesi dalla comunicazione nessuno si fa vivo, anche solo per dire esplicitamente che li vuole lasciar lì così, quei soldi prenderanno il volo. Non più nelle mani del risparmiatore ma in quelle di un fondo pubblico gestito dallo Stato.

Spesso si tratta di depositi ridotti al minimo: è raro che vi sia nascosta una fortuna. Ma non si tratta di quattro spiccioli: abbiamo potuto scorrere la lista di un istituto di credito, saltava agli occhi che gli importi erano mediamente fra i 300 e i 600 euro.

In realtà le situazioni sono le più varie: ma una stima largamente a spanne per la nostra provincia sulla base dei dati reperiti dice che probabilmente siamo attorno al milione di euro.

Qui a fianco pubblichiamo i numeri di deposito di cui abbiamo trovato traccia con attribuzione al nostro territorio. Ma sono solo una parte. Da non dimenticare anche che la minaccia dell’estinzione è concreta: nei tabulati di una delle banche figurano – anche per quanto riguarda gli sportelli della nostra città – decine di esempi di “libretti” cancellati. O, come si dice in gergo tecnico, “riversati” altrive, cioè nelle mani dello Stato. Così come non mancano casi di depositi “riattivati”. L’importante è non lasciar cadere nel dimenticatoio il vecchio libretto finito in fondo al cassetto...

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