Sicurezza
Il bilancio passa: scontro su stadio, teatro e partecipate
LIVORNO. Forse era inevitabile: a pochi mesi dalla fine dell’era Cosimi la discussione del bilancio di previsione del Comune si è trasformata in un bilancio politico dell’operato dell’amministrazione,...
LIVORNO. Forse era inevitabile: a pochi mesi dalla fine dell’era Cosimi la discussione del bilancio di previsione del Comune si è trasformata in un bilancio politico dell’operato dell’amministrazione, con le opposizioni di sinistra e di centrodestra all’attacco.
Il bilancio, che vale quasi 200milioni, è stato approvato ieri sera - compatto il Pd, astenuti Lamberti, Idv (che votano l’immediata esecutività) e Romiti - dopo che in mattinata ci è voluto un po’ prima di raggiungere il numero legale. Sul tavolo le questioni scottanti che hanno tenuto banco negli ultimi mesi, col sindaco che ha difeso ancora una volta la tenuta di sociale, cultura e scuola e con l’assessore Nebbiai che ha parlato di un bilancio che «garantisce l’equilibrio dei conti, il mantenimento dei servizi e ci dà la possibilità (se si allenta il Patto di Stabilità) di fare investimenti per 60 milioni». Ma dalle opposizioni piovono critiche. In prima fila la gestione delle partecipate (Asa, Aamps, Spil), con Nebbiai che fa sapere che «nell’ufficio competente è stata aggiunta una persona per un maggiore controllo». Poi lo spinoso capitolo Goldoni. Sindaco e assessore hanno chiesto una settimana di tempo per mettere a bilancio (con una variante) i 60-80mila euro che servono per scongiurare la chiusura del teatro a dicembre (la quota che ci mette il Municipio arriverebbe così a un milione e mezzo). La somma aggiuntiva è data per «scontata» dalla giunta. Ma attenzione: altra cosa è la crisi di liquidità con cui deve fare i conti la Fondazione Goldoni, con circa 680mila euro di perdite accumulate tra il 2008 e il 2012.
Nel bilancio rispuntano vecchie partite in attesa di soluzione, come Pensiamo in Grande e lo chalet della Rotonda: «storia nata male», la definisce Nebbiai che annuncia che alla manifestazione di interesse appena chiusa «si sono fatte avanti alcune imprese». Sarà la volta buona?
Infine il capitolo stadio: i 2 milioni che arriverebbero da Olt attraverso la Regione non sono ancora a bilancio, ma l’ipotesi di usarli per ristrutturare il Picchi divide. Contraria la sinistra, dubbiosi anche alcuni consiglieri del Pd. Per il sindaco rischia di aprirsi un nuovo fronte.
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