Il Tirreno

Livorno

Ricci accusa Piombino, e Anselmi per protesta se ne va

Ricci accusa Piombino, e Anselmi per protesta se ne va

«Perplessi davanti a chi vorrebbe aggregarsi a Grosseto». Il sindaco: «Solo a Livorno non si sono accorti di noi...»

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LIVORNO. Il presidente degli industriali livornesi Alberto Ricci sta chiudendo il suo intervento. L’ultimo tema della sua relazione riguarda l’importanza della sinergia tra istituzioni e imprese. Parla dei Sin, Ricci, elogia il contributo degli enti locali, di Port Authority e Confindustria nel difficoltoso passaggio delle aree portuali da bonificare sotto l’egida della Regione. Ma il tema, evidentemente, è anche l’occasione per lanciare messaggi agli industriali piombinesi e ai loro amministratori. «Assistiamo con perplessità a polemiche talvolta incomprensibili sul superamento delle province, sulle aggregazioni di comuni - dice Ricci -, per non parlare del caso limite per il quale alcuni vorrebbero addirittura scorporare la parte geografica a sud della nostra provincia per annetterla a quella di Grosseto».

Il riferimento è chiaramente a Piombino e al dibattito avanzato che c’è all’ombra di piazza Bovio di abbandonare la provincia di Livorno. Ma le parole di Ricci non piacciono al sindaco piombinese Gianni Anselmi, che si trova in platea. Forse le ha già lette nella relazione scritta di Ricci, che è stata distribuita ai presenti, forse le ascolta in diretta. Fatto sta che si alza dalla sua poltrona e se ne va di scatto, la testa bassa, la faccia incupita.

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