Gioco
«Rafforziamo le acciaierie in Italia»
Il presidente di Confindustria Squinzi insiste: lo Stato paghi gli 80 milioni di debiti
LIVORNO. Confindustria e Federacciai stanno sollecitando il governo «ad adottare una politica industriale per il settore volta al rafforzamento competitivo della produzione di acciaio sul nostro territorio». Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel suo intervento all'assemblea degli industriali di Livorno - incentrato sulla necessità che lo stato saldi subito gli 80 miliardi di debiti che ha nei confronti delle aziende -, si è soffermato a lungo sulla grave crisi delle stabilimento Lucchini a Piombino.
«Il problema della Lucchini è un problema di rilevanza nazionale, che deve essere affrontato sia in un'ottica di riorganizzazione complessiva del settore sia fornendo al territorio gli strumenti necessari per affrontare la crisi».
Sempre a proposito di Piombino il presidente di Confindustria ha fatto un plauso al governo per gli interventi straordinari previsti «per il rafforzamento delle strutture portuali e viarie dell'area e l'istituzione dell’area di crisi industriale complessa». Tutti interventi - ha detto - che consentiranno «di valorizzare le potenzialità del porto, sia per rafforzamento delle attività siderurgiche sia per attrarre nuovi investimenti».
«Abbiamo inoltre collaborato a livello europeo con il commissario Tajani, che ringrazio per il suo impegno, per la predisposizione del piano di azione presentato nello scorso mese di maggio, che ha elementi di grande interesse come la possibilità di accedere a finanziamenti per la ricerca e l'innovazione tecnologica e l'attivazione di finanziamenti della Bei per sostenere interventi delle imprese sull'adeguamento ambientale degli impianti».
«Su questi punti insistiamo affinchè il governo attivi un confronto per rendere immediatamente operativi gli strumenti definiti in sede europea - ha aggiunto Squinzi -. E' però evidente che la politica industriale per il settore non può prescindere da un rafforzamento dei fattori di attrattività del territorio. Il recente decreto legge approvato dal Governo prevede interventi straordinari per il rafforzamento delle strutture portuali e viarie dell'area di Piombino e l'istituzione dell'area di crisi industriale complessa. Si tratta di una straordinaria opportunità per realizzare quelle infrastrutture necessarie al rafforzamento del'intero sistema di mobilità dell'area integrando il porto di Piombino nella rete di trasporto nazionale».
(g.c.)
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