Il Tirreno

Livorno

Blitz dell'Ex Caserma alla festa Pd: protesta contro l'emergenza casa

Blitz dell'Ex Caserma alla festa Pd: protesta contro l'emergenza casa

Gli antagonisti dell'Ex Caserma Occupata hanno compiuto un blitz alla festa Pd interrompendo per un quarto d'ora il dibattito sulle politiche per la casa. Il segretario Pd De Filicaia: "Ho chiesto loro se volevano dire le loro ragioni, loro hanno rifiutato". I manifestanti chiedono lo stop dei piani di recupero perché comportano la "deportazione" delle famiglie

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Blitz degli antagonisti dell'Ex Caserma Occupata alla festa Pd al dibattito dedicato all'emergenza casa: l'incontro è stato interrotto per circa un quarto d'ora. Nel mirino delle contestazioni le politiche abitative del Comune e in particolare il vicesindaco Bruno Picchi. Fra i manifestanti anche un gruppo di famiglie che vivono in condizioni di grave disagio abitativo. "Ho chiesto loro se volevano intervenire - ha detto Yari De Filicaia, segretario del Pd cittadino - ma hanno rifiutato, salvo poi inveire. Mi sembra che non abbiano nessuna intenzione di discutere. Siamo ben consapevoli che esistono situazioni di disagio e siamo disponibili a parlarne: l'abbiamo fatto poi con alcune delle famiglie che vivono sulla loro pelle i disagi del problema casa. Se la cosa non è sfociata in altro è perché abbiamo mantenuto i nervi saldi e non abbiamo risposto a evidenti provocazioni e aggressioni verbali".

L'Ex Caserma chiede lo "stop immediato ai piani di recupero". Livorno - si afferma - è "la prima città per numero di sfratti in proporzione agli abitanti: neanche un alloggio deve essere demolito, la perdita dei fondi regionali o europei non può essere una scusa per deportare centinaia di famiglie e ridurre il patrimonio pubblico". I manifestanti sottolineano che "da alcuni mesi si stanno intensificando le "deportazioni" di numerose famiglie che vengono costrette ad abbandonare la propria casa per far spazio ai cosiddetti piani di recupero: si continua a preparare la demolizione di interi blocchi di case popolari senza che contemporaneamente ne vengano costruiti di nuovi". Sott'accusa come speculazione il fatto che "i nuovi blocchi vengono costruiti con l'apporto di imprese private".

Secondo i protagonisti della protesta, è come se sull'emergenza casa ci fossero due Livorno: da un lato, c'è "chi non riesce più a pagare l'affitto e si trova senza casa non rimane che arrangiarsi in alloggi di fortuna aspettando che arrivi la seconda deportazione in centri plurifamiliari dove andranno a vivere in piccole stanze con cucina e bagno in comune"; dall'altro, c'è "chi fa affari sulle nostre teste" (in virtù di "numerose varianti urbanistiche" la nostra città è "un vero e proprio cantiere edile"). L'Ex Caserma chiede che nelle graduatorie pubbliche per l'assegnazione di tutti gli alloggi disponibili siano "riconosciuti adeguati punteggi a chi da mesi o anni vive in alloggi di fortuna o nelle emergenze abitative"

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web