Il Tirreno

Livorno

Prezzi giù di un altro 3% ma si torna a comprare

Il record negativo di rogiti del 2012 potrebbe essere il punto più basso della crisi 7 mesi per una trattativa e sconti del 20%. Gabetti: chi vuol vendere ha meno pretese

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LIVORNO. Riparte o non riparte? I dati ufficiali del primo semestre 2013 dell’agenzia del territorio saranno pubblicati a breve, ma tra gli agenti immobiliari c’è la sensazione che i 1331 rogiti stipulati a Livorno nel 2012 (solo due anni prima furono 2102, il 36% in più) potrebbero essere il record negativo nella storia del ballo del mattone in città.

Lo dice, mettendoci dentro anche una bella dose di speranza, Giovanni Massari, titolare dell’agenzia Gabetti di Livorno. «La maggiore disponibilità dei proprietari alla revisione dei prezzi richiesti sta progressivamente avvicinando le aspettative di venditori e acquirenti. E questo potrebbe rappresentare l’elemento centrale per un’inversione di tendenza».

Attenzione: inversione di tendenza significa ripartenza delle compravendite. Non risalita dei prezzi. Anzi i due elementi viaggiano strettamente a braccetto. Secondo l’ufficio studi Gabetti, il mercato livornese ancora nel primo semestre del 2013 ha mostrato quotazioni in flessione con una media del 3 per cento. Ma la chiave per riaccendere il mercato sta proprio lì: prezzi in discesa e sconti in sede di chiusura delle trattative che si attestano su una media del 15 e anche del 20 per cento. Con tempi ancora lunghi: dai 5 ai 7 mesi.

Il quadro rispetto agli anni d’oro del mattone si è ribaltato: «Se un tempo chi vendeva faceva il mercato, oggi accade il contrario - sottolinea Massari -. E così i venditori anno dopo anno sono diventati più consapevoli della situazione e sono disposti ad abbassare le pretese davanti a chi ha cash in mano e si dimostra intenzionato a comprare ma allineandosi alla situazione attuale, senza strafare». Come dire: la parola d’ordine per chiudere una trattativa è tenere i piedi per terra e dimenticare i prezzi di cinque, sei anni fa.

Cash invece è l’altra parola magica di questi ultimi tempi. «Nel primo semestre del 2013 si sono confermate le difficoltà per gli acquirenti con disponibilità medio-basse, che necessitano di ricorrere al credito per l'acquisto dell'abitazione», conferma Andrea Poggianti, titolare dell'Agenzia Professione Casa di Livorno Sud. Che poi scende nel dettaglio cittadino zona per zona. «A livello generale hanno tenuto in termini di richieste e compravendite soprattutto la parte pregiata del centro, Antignano e Ardenza mare: qui si riscontra sia una domanda da parte del target con disponibilità medio-alte, sia la domanda di immobili di particolare pregio. Le giovani coppie con il sostegno dei genitori si sono orientate invece alle zone periferiche quali Coteto, Sorgenti e la Rosa. In tutti i casi si è evidenziata una preferenza per le soluzioni già ristrutturate, o comunque in buone condizioni, mentre gli immobili che necessitano di ampi interventi di ristrutturazione hanno riscontrato una sensibile diminuzione delle richieste».

«Il mercato di Livorno - aggiunge Giovanni Massari - vede accentuarsi la polarizzazione tra soluzioni di buon livello qualitativo, situate nelle zone di maggiore appeal, quali la zona Mare e il Centro, con una linea che parte da Calzabigi e arriva fino a Banditella e quelle situate invece in contesti di minore interesse, quali l'area del Centro storico Garibaldi-Repubblica».

Le soluzioni più richieste nel primo semestre di quest’anno - secondo gli studi di Gabetti - sono state appartamenti di 3-4 locali con metrature di 100-120 metri quadri e budget che vanno dai 270mila ai 350mila euro per famiglie consolidate o tagli più piccoli, generalmente bilocali, con valori intorno ai 120mila-150mila euro per single.

(giu.cor.)

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