Il Tirreno

Livorno

Il sogno di Daniele è realtà In barca nonostante la Sla

di Giorgio Carlini
Il sogno di Daniele è realtà In barca nonostante la Sla

Grazie all’associazione Sport Insieme Livorno ha potuto fare un giro alla Meloria Il comandante Rigolo: «Abbiamo fatto qualcosa di unico al mondo»

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LIVORNO. «Abbiamo fatto qualcosa di veramente grande». Lo dice con un filo di voce e con tanta emozione Claudio Rigolo, presidente di Sport Insieme Livorno, appena rientrato dalla gita in mare a bordo della sua “Primo pensiero”, in compagnia di Daniele Deri, malato di Sla da 8 anni e che ha potuto così coronare il sogno di fare un giro in barca insieme alla sua famiglia.

Un sogno che per chi, come lui, è affetto da Sclerosi laterale amiotrofica (malattia che il calciatore Stefano Borgonovo, recentemente scomparso, chiamava semplicemente “la stronza”) sembrava più un’utopia, ma che si è invece trasformato in realtà grazie all'associazione livornese (che da anni promuove attività sportive tra i disabili) e all'impegno di amici e parenti, su tutti la straordinaria moglie Stefania Mazzucchi.

Daniele, 52 anni, residente a Cascina, è arrivato di buon mattino a bordo di un’ambulanza della Misericordia. Subito è stato travolto dall’onda di felicità del suo fan club, il Gruppo vacanze Deri, simpatica realtà di amici e volontari messa in piedi dalla moglie. Il “team Deri” ha accompagnato con applausi e cori i momenti salienti vissuti al largo Tito Neri: dalla salita sulla “Primo pensiero” (imbarcazione unica nel suo genere, attrezzata per trasportare persone con disabilità) fino all'accensione del motore da parte del comandante Rigolo e alla partenza verso il mare aperto.

La barca di Sport Insieme Livorno ha ospitato Daniele, Stefania, le figlie Giulia e Sara e il personale medico specialistico. Su un’altra imbarcazione, quella degli amici Marcello, Monica e Alessandro, hanno trovato posto altri volontari dell'associazione. La prima tappa del viaggio è stata la Torre della Meloria. Dopo una sosta davanti al panorama mozzafiato, la compagnia è ripartita in direzione Romito: Daniele ha ammirato il Boccale, la Torre di Calafuria e tutto il litorale livornese. Dopo circa due ore di emozioni e meraviglia, le barche hanno fatto ritorno in Porto, dove il Gruppo vacanze Deri ha organizzato un piccolo rinfresco.

«Ho il groppo in gola», si è lasciato scappare Claudio Rigolo, costretto da oltre vent'anni su una sedia a rotelle, al termine dell'avventura. «È stata un’esperienza bellissima - prosegue - Non so se siamo stati i primi a organizzare una cosa del genere, senz'altro siamo tra i pochi al mondo. Sono orgoglioso di aver potuto regalare queste emozioni a Daniele. Durante la notte - confida Claudio - non sono riuscito a dormire, sia per la tensione che per il timore che oggi fosse brutto tempo. Invece è stata una giornata fantastica, in tutti i sensi».

«Daniele ha coronato un sogno - ripete la moglie Stefania - Lungo il tragitto non ha fatto altro che commuoversi. Ma ve lo assicuro, erano lacrime di felicità. Quando stava bene - ricorda Stefania - Daniele aveva una barca tutta sua. Oggi è passato davanti ai posti che visitava anni fa. Potete capire le sensazioni fortissime, si vedeva che era davvero contento. Ma non esistono parole - conclude - per esprimere l'emozione che oggi abbiamo provato tutti quanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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