Il Tirreno

Livorno

favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Gemignani licenziato dall’Acli

L’ex responsabile del Caaf è tra i 15 indagati dell’inchiesta

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LIVORNO. Andrea Gemignani, 37 anni, è stato licenziato dall’Acli dove ricopriva il ruolo di responsabile del Caaf in seguito all’inchiesta nel quale è accusato di associazione per delinquere al fine di favorire l’immigrazione clandestina.

Il licenziamento è arrivato lo scorso anno, ma solo oggi, inseguito alla chiusura delle indagini l’Acli svela questo retroscena sottolineando come «l’ufficio fosse completamente all’oscuro e che l’associazione non è implicata in nessun modo nell’indagine».

Nonostante questo però, il presidente delle Acli Antonio Melani anticipa che l’associazione non si costituirà parte civile nel caso in cui l’inchiesta arrivi in aula.

Al centro dell’indagine della squadra mobile coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci ci sarebbero delle irregolarità per il rilascio oppure il rinnovo del permesso di soggiorno.

Secondo gli investigatori, gli stranieri che si rivolgevano all’associazione Stella Polare, di proprietà della moglie di Gemignani, Silvia Filidei, venivano “aiutati” anche se non erano in possesso dei requisiti necessari per ottenere l’ok per restare in Italia. Attraverso una fitta rete di collaboratori, molti dei quali indagati a loro volta, davano residenze e redditi fittizi.

Silvia Filidei sarebbe arrivata anche a corrompere un dipendente dell’Agenzia delle Entrate Roberto Giuseppe Pignotta per avere in cambio delle partite Iva fittizie durante tutto il 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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