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Livorno

Confindustria, più impegno per attrarre investimenti

Confindustria, più impegno per attrarre investimenti

All'Accademia navale l'assemblea annuale dell'Associazione industriali di Livorno: presente il presidente nazionale Giorgio Squinzi

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LIVORNO. Imprenditori livornesi a raccolta all'Accademia navale di Livorno per l'assemblea di Confindustria. Tema centrale della relazione del presidente provinciale Alberto Ricci come attrarre investimenti in un territorio dove la crisi è più forte che nel resto della Regione. Giorgio Squinzi, numero 1 di Confindustria, ha sottolineato come il governo Letta nel decreto del fare abbia inserito alcuni provvedimenti utili per la modernizzazione dei processi produttivi; così come le misure per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. "È un passo importante", ha detto, "ma occorre andare più spediti". E ha chiesto interventi più marcati per il rilancio dell'economia. "Bisogna incidere al nostro quotidiano riducendo la pressione fiscale e agganciandoci al domani con sviluppo e ricerca. Di solo rigore si può morire".

Nella tavola rotonda coordinata dal direttore del Tirreno Roberto Bernabò sono intervenuti oltre a Ricci, il direttore dell'Irpet Stefano Casini Benvenuti, l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini e il presidente dell'Enel Giuseppe Recchi che ha messo in luce come ci sia bisogno di una grande riforma istituzionale per assicurare certezza delle procedure, che è la strada base per attrarre investimenti esteri. "I grandi investitori per ora ci guardano con diffidenza". L'assessore Bramerini ha invece fatto il punto al passaggio delle aree industriali dal Sin al Sir, operazione che dovrebbe andare in porto dopo l'estate.

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