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"Corruzione all’Agenzia delle Entrate", maxi inchiesta: i nomi dei 15 indagati
Chiuse le indagini sul presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e spunta un dipendente infedele che avrebbe preso soldi in cambio di favori
LIVORNO. C’è anche il nome di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate accusato di corruzione nella maxi inchiesta sul presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che lo scorso anno ha portato a all’esecuzione di tre misure cautelari nei confronti tra gli altri di Andrea Gemignani, responsabile Caf dell’Acli e della moglie Silvia Filidei, 38 anni, presidente dell’associazione “Stella polare”. Proprio quest’ultima per tutto il 2012 avrebbe corrotto Roberto Giuseppe Pignotta, 49 anni, dipendente dell’Agenzia, in cambio di fittizie aperture di partite Iva. Al centro dell’inchiesta condotta dalla squadra modile e coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci decine di pratiche per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Nei giorni scorsi ai 15 indagati è stata notificato l’avviso di chiusura indagini.
I tre principali indagati sono è Silvia Filidei, 38 anni, difesa dall’avvocato Eloisa Aliotta e accusata tra gli altri reati di associazione per delinquere con il marito Andrea Gemignani (difeso dagli avvocati Aurora Matteucci e Daniele Andreini) ex responsabile Caf dell’Acli e marito della Filidei e Stefano Piperno,54. Nella lista degli indagati compaiono anche Lisa Filidei, 29, Antonella Alberti, 53, Michele Conte, 52, Giuseppe Petta, 68, Roberto Fallani, 58, Modou Ndour, 43, senegalese e residente a Rosignano, il ragioniere Pietro Manfanatti, 57, di Campiglia Marittima, Mandiaye Ndaw, 55, Mohammed Arragh, 25, Maria Luisa Pardi, 76, e Khadja Arragh, 23.
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