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La Svs sbarca a Roma, inaugurata una nuova sede

La Svs sbarca a Roma, inaugurata una nuova sede

La Pubblica assistenza di via San Giovanni, doopo aver formato una cinquantina di volontari romani, sbarca nella capitale. Il direttore Cecconi: «Orgogliosi di diffondere i nostri valori»

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La Svs da via San Giovanni a Roma. I volontari livornesi sbarcano nel capitale dove aprono una nuova sede. Un’iniziativa inedita che vede coinvolti i soccorritori labronici, orgogliosi dell’iniziativa che ha trovato il suo coronamento ieri pomeriggio, sabato. E’ il direttore Fabio Cecconi a raccontare la bella avventura. «Circa 3 anni fa i nostri volontari della protezione civile sono intervenuti a Roma a seguito di un evento alluvionale per supportare i volontari locali. Qui hanno operato e conosciuto i volontari del gruppo PROCIV ARCI Brigata Volontaria dove è iniziato un rapporto di amicizia e collaborazione».

Gli stessi volontari di Roma sono venuti a Livorno per conoscere l’ organizzazione della Svs e da lì è nata l'idea di organizzare anche nella capitale un servizio di Pubblica assistenza della Svs che ricalca la missione, storia, valori dell’associazione di via San Giovanni.

La Svs ha quindi avviato l'iter di richiesta autorizzazione (poi ottenuta) alla Regione Lazio per il trasporto e di formazione del gruppo dei volontari soccorritori (che storicamente chiamiamo “militi volontari”) che possono operare con l'ambulanza.

Al momento la sede della Svs Pubblica assistenza è ospitata presso la sede della Brigata Volontaria in Via del Peperino nel quartiere di Pietralata. Proprio ieri, sabato, alle 17,30

al ciroclo Arci "Concetto Marchesi" in via del Frantoio, al quartiere Tiburtino Terzo, c’è stata la cerimonia di inaugurazione, in presenza di una cinquantina di volontari romani più i livornesi, capeggiati da Fabio Cecconi e dal presidente Vincenzo Pastore, oltre a Cinirio Paoletti e altri soccorritori.

La Svs di Roma offrirà un servizio si trasporto ambulanza e persone con disabilità a fini di solidarietà e supportato dalla partecipazione popolare con l'adesione dei cittadini come Soci Sostenitori e con le offerte.

Non escludiamo, qualora richiesto, di supportare anche il servizio pubblico 118.

«Alla base di tutto questo ci sta la diffusione della cultura della mutualità fra la popolazione che si sostiene per garantire un servizio di principale importanza soprattutto verso coloro che non possono permetterselo per il disagio economico», dice Cecconi.

Prima del periodo bellico a Roma esistevano altre associazioni di Pubblica assistenza ma poi furono sciolte.

«Proprio nel ricordo di questi valori - conclude Cecconi - inizieremo le cerimonie depositando una corona al sacrario delle Fosse Ardeatine e successivamente raggiungeremo il circolo dove saranno presenti anche altre Associazioni della zona oltre ad una folta rappresentanza da Livorno».

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