Sicurezza
Il Comune in aula con le donne
L’amministrazione si costituirà parte civile in ogni procedimento
LIVORNO. La rete livornese per la tutela delle donne vittime di violenza si arricchisce di un nuovo tassello: l’ottava commissione “diritti e pari opportunità” ha approvato all’unanimità una mozione con la quale viene chiesto al Comune di costituirsi parte civile nei processi penali di violenza contro le donne.
«Con tutti gli episodi di maltrattamenti a cui assistiamo ogni giorno – dice Arianna Terreni, presidente della commissione – mai nessun sindaco si è costituito parte civile, forse perché non è ritenuto necessario. Con questa mozione le donne della nostra città potranno sentirsi più tutelate e più sicure perché potranno contare su uno strumento in più in loro difesa». Un ulteriore aiuto che si aggiunge alla Rete Antiviolenza Città di Livorno che vede la collaborazione tra Comune, carabinieri, azienda Usl6 e Associazione Ippogrifo.
Tra gli impegni chiesti al Comune nella mozione ci sono quelli di sostenere progetti che puntino al recupero degli uomini maltrattanti, per incoraggiarli ad adottare comportamenti non violenti e inserire procedure che vietino l’uso di messaggi pubblicitari contenenti immagini o frasi offensive per donne o che istighino alla violenza contro di esse.
Accanto al tema della violenza contro le donne è stata approvata un’altra mozione all’unanimità con cui il Comune aderisce alla campagna “Senza Atomica” per la sottoscrizione di una convezione che abolisca le armi nucleari e si impegni a informare i cittadini. “Senza Atomica” è anche una mostra che ha toccato varie città d’Italia e che arriverà, in forma ridotta, a Castello Pasquini a fine settembre. A tal proposito Arianna Terreni ha chiesto che nella mozione venga inserita la possibilità di allestire la mostra anche a Livorno: il luogo potrebbe essere il Terminal Crociere e il periodo i primi mesi del prossimo anno. La mostra, curata dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, è composta da immagini, istallazioni multimediali, video e testimonianze di chi è sopravvissuto alle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki.
Valeria Cappelletti
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