Toscana
Tutti contro i lavori allo stadio
Le opposizioni compatte: Spinelli si paghi le spese, i soldi di Olt investiamoli meglio
LIVORNO. Mentre lunedì s’avvicina e con esso la seduta in cui il consiglio comunale dovrà approvare il bilancio di previsione 2013, le polemiche sull'atto fondamentale dell'amministrazione e sul programma triennale dei lavori pubblici non si placano.
A tenere banco nella seconda seduta della commissione bilancio sono alcune delle vicende ormai alla ribalta: dai lavori di ristrutturazione dell'Armando Picchi al mercato ortofrutticolo, passando per la riqualificazione di piazza del Luogo Pio e della costruzione del nuovo ospedale (sopratutto riguardo ai costi ancora da sostenere per il vecchio). E se per l'assessore Valter Nebbiai è il governo il vero colpevole del “caos normativo” che impedisce anche ad un Comune dal bilancio solido come quello di Livorno di lavorare con efficienza e serenità, le opposizioni incalzano puntando il dito sull'immobilismo di un'amministrazione a cui mancherebbero capacità politiche e organizzative. Il consigliere Cannito (CittàDiversa), ad esempio, che definisce “misteriosa” la questione del mercato ortofrutticolo, per la ricollocazione del quale il Comune perse i finanziamenti del “Piano Nazionale delle Città”: «Non c'è una nuova allocazione del mercato - osserva Cannito - che continua a restare lì mentre le case intorno si espandono»; dello stesso parere Lamberti (Confronto) per il quale «non si può rimandare fino al 2015, occorre definire una prospettiva». Prospettive che i consiglieri chiedono a gran voce anche per Piazza del Luogo Pio (per la quale «non ci sono cifre in bilancio - spiega Lamberti - e non si capisce cosa vogliate fare, anche per gli interessi dei privati, vedi Consabit») e per lo stadio. «La spese per i lavori allo stadio sono spalmate su varie voci e non si capisce bene da dove vengano», accusa Cannito cui fa di nuovo eco Lamberti, per il quale nelle priorità dell'investimento pubblico non dovrebbe esserci l'impianto sportivo e si dovrebbe anzi coinvolgere il privato nelle spese. D'accordo anche Lamberto Giannini (Sel) che ribadisce ancora una volta che «non serve dare le compensazioni Olt allo stadio dato che a Spinelli sono arrivati subito 27 milioni dalla promozione in serie A». E Tamburini (Pdl): «Quei soldi spendiamoli per il Goldoni». Le opposizioni si mostrano compatte anche nel chiedere all'amministrazione di non prendere impegni oltre il 2013, che sono invece nel piano triennale: «Pensate all’attualità», esclama Giannini.
Maria Giorgia Corolini
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