Gioco
La poesia del bolognese nel suo ultimo cd
Lo stile Cremonini è un fatto e, dopo solo quattro dischi, l’ex Lùnapop ha raggiunto un punto davvero elevato di composizione, di scrittura e di canto. Evoluzione di cui avemmo già sentore un paio d’a...
Lo stile Cremonini è un fatto e, dopo solo quattro dischi, l’ex Lùnapop ha raggiunto un punto davvero elevato di composizione, di scrittura e di canto. Evoluzione di cui avemmo già sentore un paio d’anni fa con il singolo “Mondo” (estratto da “1999-2010 The greatest hits”), che stupì per la sua ricchezza compositiva. Questo disco colpisce anche per la concretezza del sogno evocato nelle canzoni, apparentemente un ossimoro, è vero, ma questo è quello che succede quando, dopo anni di ricerca, trovi un codice per cantare la poesia sparsa nella vita. Perché è di vita che è piena “La teoria dei colori”: c’è il comico che in una sorta di dolorosa accettazione canta “il mondo ride, se mi piange il cuore” (“Il comico - sai che risate”), ma c’è anche l’innamorato che si abbandona a un sentimento adolescenziale per la sua “rondine d’aprile” che le “piace da morire” (“Una come te”), ci sono poi il business man e la ballerina di jazz legati da “una scommessa d’amore” (“La nuova stella di Broadway”) e un capitano e un tenente che affrontano le intemperie aspettando “che torni a battere sulla pelle il sole” (“Il sole”). Un disco tutto da ascoltare.
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