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Deposito in fiamme, indagato il titolare
LIVORNO. È stato iscritto nel registro degli indagati, il legale rappresentante dell’azienda livornese Galletti Trasporti dove lunedì sera si è sviluppato un incendio che ha divorato tonnellate di...
LIVORNO. È stato iscritto nel registro degli indagati, il legale rappresentante dell’azienda livornese Galletti Trasporti dove lunedì sera si è sviluppato un incendio che ha divorato tonnellate di materiale plastico e gomma stoccate in un piazzale e una parte di un capannone. «Si tratta di un atto dovuto a garanzia della persona sottoposta ad indagini», spiegano gli inquirenti.
Le ipotesi di reato della procura vanno dall’incendio ai reati legati allo smaltimento dei rifiuti. Il pubblico ministero Giuseppe Rizzo che coordina le indagini, eseguite anche dagli uomini del Noe, ha richiesto inoltre al giudice per le indagini preliminari il sequestro preventivo dell’area interessata dall’incendio che era già sottoposta a sequestro probatorio.
Al centro degli accertamenti da parte degli inquirenti le cause che hanno portato allo scoppio del rogo che ha poi costretto sia il Comune di Livorno che quello di Collesalvetti ad emanare un’ordinanza nella quale vengono comunicate alla cittadinanza le precauzioni da prendere per garantire la salute pubblica.
Tra le ipotesi sulle cause ci sono quella dell’autocombustione, magari innescata da un cattivo stoccaggio dei rifiuti oppure quella del rogo doloso, sostenuta invece dai gestori dell’azienda.
Proprio i titolari della Galletti Trasporti mettono in evidenza la regolarità dell’attività svolta nel piazzale: «Teniamo a precisare - ha scritto l’azienda in una nota all’indomani dell’incendio - che tutti i materiali stoccati sui piazzali e nel capannone erano stati oggetto di raccolta e preselezione avvenute nel rispetto delle autorizzazioni regionali e provinciali». Toccherà all’indagine in corso accertare l’attendibilità dei vertici dell’azienda.
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