Gioco
Porto, guerra al Tar contro le crociere Niente sospensiva
Torna praticamente nel cassetto il ricorso presentato al Tar da Scotto & C. (contro l’ordinanza con cui l’Authority ha invertito il “diritto di precedenza” fra navi cargo e love boat offrendo...
Torna praticamente nel cassetto il ricorso presentato al Tar da Scotto & C. (contro l’ordinanza con cui l’Authority ha invertito il “diritto di precedenza” fra navi cargo e love boat offrendo dunque al settore crociere la priorità di accosto.
Al centro dell’attenzione la richiesta di sospensiva che avrebbe fatto saltare l’efficacia dell’ordinanza facendo tornare in vigore la situazione precedente. Ma è stata la parte ricorrente a ritirare la richiesta.
In realtà, queste guerre a colpi di carte bollante sono interpretabili soprattutto come mosse tattiche dei vari operatori merci di fronte alle complesse trattative aperte sui tavoli di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, per riorganizzare i tasselli del puzzle portuale, sulla scia del disegno che l’Authority porta avanti con il nuovo Prg e con il Piano operativo triennale.
Non è un segreto che nel menù di questi scontri sotto i riflettori della giustizia amministrativa figurino anche i ricorsi di Cilp e di Mediterranea Trasporti.
Così come non è un mistero che la società Scotto – rappresentata dagli avvocati Luciano Canepa e Roberto Righi (mentre l’Authority lo era dall’Avvocatura dello Stato e la Porto di Livorno 2000 dagli avvocati Paolo Bassano e Federico De Meo) – punti a veder concretizzare l’orientamento dell’Authority a darle spazio sul lato sud del Molo Italia.
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