Il Tirreno

Livorno

Affiorano ossa umane ai Tre Ponti

di Lara Loreti
Affiorano ossa umane ai Tre Ponti

La macabra scoperta fatta da un gruppo di ragazzini che erano in mare: «Giocavamo quando ci siamo sentiti toccare...»

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LIVORNO. «Eravamo in acqua, giocavamo a pallone quando, a un tratto, ci siamo sentiti toccare da qualcosa. Ci siamo girati e abbiamo visto una specie di fagotto. Credevamo fosse uno scherzo di qualcuno, un oggetto strano gettato in acqua da qualche bagnante. Allora abbiamo preso un bastone e l’abbiamo portato verso la riva. Ed è stato allora che abbiamo scoperto che non si trattava di uno scherzo...».

A parlare è un gruppetto di amici adolescenti. Niko, Alessio, Thomas, Luca e Diop sono i protagonisti di una macabra scoperta avvenuta ieri pomeriggio alle 17 sull’affollatissima spiaggia dei Tre Ponti. Dal mare sono infatti affiorati delle ossa, molto probabilmente di un uomo, e dei brandelli di pantaloncini. «Che scoperta terribile - dicono i giovani - quando, una volta sulla spiaggia, ci siamo resi conto che si trattava di resti di un cadavere».

Della vittima è rimasto solo parte del busto, un femore intero e l’altro spezzato. Addosso solo uno slip scuro, sul viola. In base alle primissime analisi del medico legale, potrebbe essere un uomo, ma è troppo presto per esprimersi. Il tronco è del tutto scarnificato: una condizione che fa pensare che il corpo potrebbe essere rimasto in acqua anche per diverso tempo, un anno o più. In ogni caso, ci vorrà l’esame del Dna per risalire all’identità della vittima e quindi a tutti i dati. Un fatto che ha sconvolto i bagnanti dei Tre Ponti. La giornata era caldissima, la spiaggia piena e decine di persone si sono accalcate intorno al corpo. L’allarme è partito da una giovane livornese, Martina Carta, che ha subito chiamato i carabinieri: «È incredibile: non riesco a credere di trovarmi davanti una scena del genere». I primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari della Misericordia di Antignano insieme al medico del 118. Poi sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco via mare, la Capitaneria, i vigili e i carabinieri, che hanno messo i sigilli all’area. Le ossa sono state rimosse solo nel tardo pomeriggio, dopo il sopralluogo d medico legale.

«Potrebbero essere di chiunque», dicono gli investigatori. Gli uomini dispersi nell’ultimo anno sono tanti e il numero aumenta ulteriormente se si comprendono anche le donne. Andando indietro nel tempo, vengono in mente in particolare due dispersi nella nostra zona. Il primo è Antimo Mormile, di Altopascio, scomparso a Calignaia lo scorso dicembre. Ma c’è anche lo skipper che cadde da una barca a Castiglioncello nella primavera dello scorso anno. Sembra meno probabile che si tratti di Matteo Maestri, 30enne di Pontedera, scomparso alla Vaschette due anni fa. Sono in corso indagini dei carabinieri e della Capitaneria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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