Il Tirreno

Livorno

Fiamme e fumo, brucia deposito di rifiuti

di Lara Loreti
Fiamme e fumo, brucia deposito di rifiuti

Incendio enorme scoppia nella ditta Galletti in via dell’Ecologia: paura in città per la nube nera, a rischio i capannoni vicini

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un fiume di fuoco, un mostro incandescente che ha preso forma in via dell’Ecologia e da lì ha invaso tutta la città. Un incendio enorme scoppiato ieri alle 19 nel piazzale della ditta Galletti, che si occupa di stoccaggio di rifiuti.

I primi a rendersi conto del rogo sono stati i titolari dell’azienda che ha sede accanto, la Vinicio Bogi Srl, che tratta rottami di ferro. «Stavo andando via quando ho visto il fumo alzarsi - racconta ancora sotto choc il titolare, Roberto Bogi - A quel punto sono corso dal guardiano della Galletti e l’ho avvisato dell’incendio. Lui, che vive con la famiglia in un capannone proprio accanto all'area che bruciava, è corso via con moglie e figlio e poi ha avvisato il titolare. Loro non si erano resi conto di niente». Lo conferma la moglie del guardiano: «Eravamo qui a casa - dice la donna sconvolta - ma non abbiamo visto nulla né sentito alcun odore». Solo dopo la famiglia si è resa conto del rischio corso. Intanto il fuoco divampava, alimentato dalle elevato numero di materiali: tonnellate di rifiuti tutti tipi che la Galletti prende da vari stabilimenti. La ditta, infatti, tratta carta, cartone, ma anche plastiche, gomma e altri materiali che potrebbero risultare nocivi, inquinando l’aria. A questo proposito sono in corso accertamenti dell’Arpat.

Un rogo da film, difficilissimo da domare. Basta guardare i vigili del fuoco all’opera: ettolitri di acqua escono dall’autopompa ma sembrano solo rinfrescare il fuoco implacabile. I pompieri, che hanno ricevuto centinaia di telefonate nel giro di pochi minuti (una raffica di segnalazioni è giunta anche al Tirreno) lavorano senza sosta, ma quel vortice rosso è indomabile e continua divampare con violenza, coinvolgendo anche una grossa pila di ruote di gomma che si trova accanto a un capannone. E sono proprio gli edifici che si ergono sul piazzale l’obiettivo primario dei pompieri: visto che è impossibile spegnere il rogo in poco tempo, allora i vigili del fuoco proteggono i capannoni per evitarne il crollo e assicurare l’incolumità alla famiglia del guardiano che abita lì.

A monitorare la situazione sul posto ci sono anche gli operai dell’Enel che, su indicazione dei vigili del fuoco, hanno staccato la corrente per motivi sicurezza. E poi sono presenti gli agenti della polizia, i carabinieri, la finanza e i vigili urbani a gestire la viabilità. Numerosi i “curiosi” fermi sul ponte di via Pian di Rota per guardare il fumo densissimo e nero. Sul posto, anche una squadra della Svs, pronta a intervenire in caso di necessità. E tra gli altri c’’è anche il consigliere comunale Marco Cannito, che da sempre segue le questioni ambientali.

Da chiarire le cause dell’incendio. Gli operai della ditta sono andati via alle 17 mentre il rogo è scoppiato alle 19. I vigili del fuoco, sul posto con le squadra e con tre funzionari, non ti spiegano come possa essersi originato il fuoco. Ed è molto difficile risalire alla cause, vista l’entità dell'incendio. Le ipotesi finora all’analisi sono un guasto o un problema elettrico oppure una causa esterna, da accertare.

La Galletti, che ha anche una cava di inerti nella zona di Rosignano, come molte aziende in questo periodo soffre della crisi. «Nel giro di poco i dipendenti sono diminuiti di molto. Questa botta non ci voleva», dice un giovane che lavora in zona. Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco sono proseguite per tutta la notte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web