Sicurezza
Cosimi: «Indietro non si torna»
Il vicesindaco Picchi: la Regione conferma i soldi per la viabilità
LIVORNO. L’approvazione della delibera sulla variante dal regolamento urbanistico riguardo alle opere infrastrutturali connesse al nuovo ospedale è stata l’occasione nel consiglio comunale di ieri per scatenare l’ennesimo dibatitto sulla costruzione nel nuovo nosocomio.
Toni accesi tra maggioranza e opposizione con Marco Cannito (Lista Città Diversa) che attacca sindaco e vice sindaco: «La firma della delibera di oggi smantella tutti i distretti del territorio – afferma il consigliere – Il sindaco ha un potere enorme e lo esercita male nelle grandi partite e per nulla quando si tratta di difendere i cittadini. Basta con questa visione autocratica della politica». Più pacato Giannini (Sel) che però non nasconde la sua contrarietà: «La maggioranza è arroccata nelle sue posizione e non accetta critiche che invece dovrebbero aiutare a riflettere. Questo è un percorso di non ritorno che rischia di essere carissimo per i livornesi».
Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) chiede delucidazioni al vice sindaco Picchi riguardo allo stato degli atti e l’accesso ai fondi: « Perché non bisogna più discutere se fare o non fare, la decisione c’è. Il problema adesso è il come fare». Picchi non tarda a rispondere: «Mancano i livelli di autocertificazioni del soggetto aggiudicatario del bando, ma la Regione nel frattempo ha aumentato il fondo di rotazione di 100mila euro. Indietro non si torna, l’accordo di programma è un accordo scritto e i fondi ci sono». Paolo Fenzi e Alessandro Latorraca (Pd): «Oggi votiamo un atto urbanistico, ma il percorso sulla sanità non è stato fatto solo dal Pd, bensì da tutto il consiglio e va rispettato. Siamo tutti aperti alle critiche, basta che siano concrete».
La consigliera Marcella Amadio afferma con convizione la sua contrarietà al progetto: «Il Pdl si è fin da subito dichiarato contrario a questo progetto – spiega – Banditella è un territorio già fin troppo edificato, come si pensa di gestire i più di 10mila veicoli che, come calcolato, attraverseranno la zona? Le proposte fatte sono caotiche. Altro che “maglia nera della sanità”, Livorno non ce l’ha proprio la maglia. Ci hanno chiamato pazzi sui giornali, ma i pazzi sono loro». E se per la consigliera Bartimmo il progetto rischia di lasciare la città con in mano solo un grosso indebitamento, Romano (Idv) si sofferma sulle modalità del progetto e chiede maggiori garanzie finanziarie.
Cosimi chiude: «Sono aperto a ogni discussione, ma voglio concretezza. Non accetto che passi l’idea che non esiste un luogo decisionale, così si ditruggono le istituzioni. Il mio mandato non è ancora finito, non siamo in campagna elettorale, bisogna discutere concretamente. Indietro non si torna».
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