Il Tirreno

Livorno

Calcianti a Bruxelles a spese della Ue, l'eurodeputato si difende

di Paolo Nencioni
Calcianti a Bruxelles a spese della Ue, l'eurodeputato si difende

L’eurodeputato leghista Morganti organizza una trasferta di due giorni per promuovere la Palla Grossa: paga la Ue

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PRATO. Se Parigi val bene una messa, come diceva Enrico IV, far conoscere la Palla Grossa a Bruxelles può ben valere 8.000 euro dei contribuenti europei. Così almeno la pensa l’europarlamentare leghista Claudio Morganti, che domattina porterà una quarantina di calcianti pratesi al Parlamento europeo per far conoscere ai suoi colleghi il gioco che dall’anno scorso ha ripreso una tradizione interrotta da oltre venti anni. E magari convincerli che non è una brutta copia del Calcio storico fiorentino, come ogni tanto maligna qualche detrattore.

Ma quella che il parlamentare europeo immaginava come un’iniziativa tutta in positivo si è arricchita nelle ultime ore di una polemica che gli ha fatto andare il caffè di traverso. Il Quartiere Santo Stefano, cioè i “gialli” della Palla Grossa, ha diffuso sabato sera un comunicato al veleno in cui, a caratteri cubitali, ha reso noto che rifiuta cordialmente l’invito nella capitale belga. Il motivo? Il viaggio è totalmente a carico della Comunità europea (200 euro a partecipante) e il presidente dei gialli, Alessio Pisaneschi, ha pensato che in questo momento di crisi non fosse opportuno usare soldi pubblici per un’iniziativa di questo tipo. «Non ce la sentiamo - ha scritto - visto il momento di crisi che strozza la nostra città e il resto dell’Italia, dove piccoli imprenditori, operai, pensionati e gente comune non riescono ad arrivare a fine mese, nel migliore dei casi. Forse sarebbe meglio portare all’attenzione del Parlamento europeo una delegazione di persone appartenenti alle categorie sopra citate e cercare di fare qualcosa per loro. Noi la pensiamo così, abbiamo anche un’immagine e delle idee da tutelare e non intendiamo svenderle per una iniziativa».

Gesto nobile, forse influenzato dal vento grillino che soffia forte di questi tempi, ma che non ha contagiato i calcianti degli altri tre quartieri: rossi, azzurri e verdi partiranno comunque domani alle 12,40 da Pisa, volo low cost e rientro mercoledì sera, per andare a spiegare ai parlamentari europei che cosa è la Palla Grossa e perché vale la pena di fare un salto a Prato, alla metà di settembre, per assistere a un paio di partite sul campo sabbioso di piazza Mercatale. Sullo stesso volo Ryanair ci sarà per il Comune anche Maurizio Bettazzi, presidente del consiglio comunale.

Ma Claudio Morganti, che nei mesi scorsi era stato sospeso dalla Lega con la curiosa motivazione che parlava troppo di cose locali anziché occuparsi di cose europee e che in aprile è stato definitivamente espulso, vittima delle faide che stanno dilaniando il Carroccio toscano, non ci sta a passare per uno sperperatore di denaro pubblico, fosse anche dell’Europa. «Forse non tutti sanno - spiega - che ciascun deputato europeo può portare, ogni anno, fino a 120 persone a Bruxelles. Il Parlamento europeo rimborsa il viaggio in base alla distanza. Guardi, a fine anno capita che certi colleghi vengano a chiedermi se mi sono avanzati dei posti. E se lo scopo mi convince, li cedo volentieri, ma di solito è difficile che non si arrivi al tetto dei 120. Io negli anni scorsi ho portato studenti, artigiani, disabili. Stavolta mi sembrava giusto far conoscere la Palla Grossa. Ottomila euro di rimborsi non mi sembrano uno scandalo, tenuto conto che il saldo negativo dei trasferimenti dall’Italia all’Unione europea è di 5 miliardi. Così ce ne riprendiamo un pezzettino».

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