Il Tirreno

Livorno

«Ok a telecamere e Ztl ma ora serve un restyling»

di Giorgio Carlini

Il portavoce dei commercianti: «Il Comune ci lasci abbellire i nostri locali anche con arredi esterni e pensi in fretta a riaprire il fosso e le fortezze»

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LIVORNO. «La Ztl notturna è solo un primo passo verso una completa riqualificazione della Venezia. Alle telecamere seguano azioni che permettano di migliorare la vivibilità dell'area. Presenteremo all'amministrazione un progetto che terrà conto degli interessi di residenti, commercianti, turisti e livornesi tutti».

È questo l'ambizioso disegno che ha in mente Daniele Simoni, presidente del centro commerciale naturale della Venezia. Un disegno che, come ripete il proprietario dell'osteria Morgiano, «deve valorizzare il fiore all'occhiello della città, ma è necessario il sostegno del Comune».

La discussione parte dalla notizia della prossima entrata in vigore (entro la fine dell’anno) della Ztl notturna nel quartiere, con tanto di installazione di telecamere alle intersezioni di via della Venezia con via della Cinta Esterna e con via Borra per sanzionare gli “abusivi”, cioè chi non è in possesso del permesso. Un provvedimento cui l'amministrazione pensava da tempo, per rispondere alle problematiche legate al traffico e al parcheggio selvaggio, andando così incontro alle esigenze dei residenti.

Ma la zona a traffico limitato trova d’accordo pure i gestori delle numerose attività dell’area. Una visione che va in controtendenza rispetto al modo di pensare diffuso in città. «In genere – spiega Daniele Simoni – i commercianti si battono per avere i parcheggi fuori da negozi e ristoranti, e sono pronti a fare la guerra contro la chiusura delle strade al traffico privato. Noi, invece, vogliamo una Venezia chiusa ai veicoli, purché la Ztl sia propedeutica a una serie di iniziative che consentano una maggiore vivibilità per i suoi visitatori».

Le telecamere non sono un punto di arrivo, ma di partenza: «Accettiamo la zona a traffico limitato, a patto che l'amministrazione dia il via libera alle proposte dei gestori dei locali, come l'uso di arredi esterni o altri elementi per abbellire strade e marciapiedi».

Una serie di suggerimenti, in questo senso è contenuta nel progetto (frutto di una serie di incontri tra gli esercenti della Venezia) che Simoni depositerà a breve in Comune.

«L'idea – commenta Daniele – è quella di bilanciare gli interessi in gioco. La Ztl non può essere solo pro-residenti: con essa si sbloccano possibilità importanti che i commercianti devono poter sfruttare. I residenti avranno benefici dall'eliminazione del traffico privato, ma in cambio dovranno essere disposti a sacrificare qualche posto auto. Escluse le arterie più grandi, come via Borra o via della Venezia, le altre strade potrebbero essere liberate dai parcheggi, così da diventare di fatto pedonali».

Il presidente del centro commerciale naturale insiste: «Ci auguriamo che l'amministrazione rilasci le autorizzazioni affinché si possa investire sulle nostre attività, e che garantisca i parcheggi in prossimità del quartiere con tariffe basse per incentivare la sosta».

Un occhio anche alla tempistica: «Tutto deve andare di pari passo. Altrimenti l'economia della zona subirà un duro contraccolpo. All’amministrazione comunale chiediamo anche una risposta in tempi brevi in termini di opere pubbliche e servizi».

«Penso alla sistemazione del fosso di viale Caprera – conclude – ma anche all'accessibilità delle fortezze, all'installazione di bagni pubblici, magari a un servizio di bus navetta per i turisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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