«Fate il congresso del Pd qui al Modigliani Forum»
L’appello dei vertici livornesi a Epifani per la prossima assemblea nazionale Dall’11 al 28 i big (ma non Renzi) alla Rotonda. Assente Concita De Gregorio
LIVORNO. Ora che anche nel Pd c’è chi agita lo spettro della scissione, le parole dei vertici del partito livornese non possono che far correre la mente a quel congresso che nel 1921 vide nascere proprio a Livorno il Partito comunista d’Italia. Solo che questa volta al posto dello storico corteo dal Goldoni al teatro San Marco ci potrebbe essere al massimo una camminata dal Modigliani Forum all’Ipercoop... Voli nel passato a parte, i vertici di via Donnini chiederanno ufficialmente a Epifani di portare a Livorno il congresso nazionale del partito atteso per l’autunno. Lo faranno il 22 luglio, quando il segretario sarà in città per partecipare alla Festa democratica in fase di allestimento alla Rotonda di Ardenza.
A presentarla sono stati i segretari Samuele Lippi e Yari De Filicaia, insieme a i dirigenti Sonia Filippi, Maurizio Paolini, Claudio Seriacopi e al responsabile della festa, Alessio Quintavalle. Il via è previsto per l’11 luglio, con chiusura il 28. Due le linee guida, come spiega Lippi: «Una che guarda al congresso, con dibattiti di carattere nazionale, l’altra che guarda alle amministrative». Che a giugno decideranno il nuovo sindaco.
Su questo punto, De Filicaia anticipa che «sul Piano strutturale faremo un’iniziativa aperta alle forze di centrosinistra e alle associazioni per capire quali opportunità ci sono di fare un percorso insieme, in termini di alleanze». Perché è chiaro che alla festa, a pochi mesi dalle elezioni, entreranno nel vivo le tattiche, con l’immancabile valzer di candidati a sindaco .
Intanto la volontà - auspicio - del Pd è di «fare di Livorno un laboratorio del partito». In altre parole «fare partire da qui il congresso», con una sorta di anticipazione, visto che alla Rotonda arriveranno quasi tutti i big, compresi ex e candidati annunciati: Cuperlo, Barca, Bindi, D’Alema, Bersani, Epifani, Civati. In forse Serracchiani, Fassino e Fioroni. Il premier Letta è stato invitato, ma la sua presenza non è confermata. Grande assente Matteo Renzi: «Lo abbiamo invitato, anzi stressato, ma al momento non ha detto sì ad alcuna festa». Grande assente anche la Giornalista Concita De Gregorio, corteggiata dai vertici livornesi per la poltrona a sindaco. Sarebbe dovuta venire a presentare il suo ultimo libro il 13 luglio, «ma non ci sarà per impegni personali, ha anticipato le ferie». Un no definitivo alla candidatura, ammesso che abbia mai pensato di dire sì?
Il 13 ci sarà, invece, una iniziativa per ricordare lo scomparso Massimo Guantini.
Intanto i livornesi lanciano la candidatura ufficiale di Livorno per ospitare il congresso:«Abbiamo il palazzetto giusto e possiamo garantire l’organizzazione». E Lippi mette le mani avanti: «Non vogliamo che la festa sia una passerella di big. Troppo spesso si registra uno scollamento: lavoreremo perché i vertici ascoltino e rispondano alla base». Fa quindi sapere che a ogni invitato sarà consegnato un documento redatto con i circoli, mentre «chiunque lo vorrà potrà inviare domande sul sito del Pd livornese». Domande che poi saranno rivolte ai diretti interessati nei dibattiti.
Da ultimo gli organizzatori ringraziano «i volontari, senza i quali sarebbe impossibile mettere in piedi la festa». Che, per inciso, potrebbe arrivare a costare qualcosa come 200mila euro: 15mila di suolo pubblico appena pagati al Comune.
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
