Sicurezza
Salvate il parcheggio “ex Odeon”
Via gli spazi blu dagli scali Manzoni e D’Azeglio. «Solo così i residenti troveranno posto e la nuova struttura si riempirà»
LIVORNO. «Le tariffe convenienti non bastano: quel parcheggio non decollerà senza una revisione di viabilità e spazi per la sosta circostanti. Vogliamo favorire la nuova struttura? Allora trasformiamo gli spazi blu lungo i fossi in posti auto per i residenti: solo così gli autommobilisti saranno “ostretti” ad andare all’Odeon».
È questa la proposta di Giovanni Battocchi per promuovere un parcheggio che, secondo i gestori, sarebbe dovuto diventare il valore aggiunto per la città e che invece dal giorno della sua inaugurazione fa parlare di sé per essere quasi sempre deserto.
L'idea di un maxi-parcheggio a due passi dal centro non è affatto sbagliata secondo Battocchi, intervenuto sulla questione dopo l'ennesimo servizio del Tirreno che testimoniava come, in un giorno qualunque, all'interno del silos blu non ci fossero che poche decine di auto. «Il progetto - ricorda il presidente della "tre" - partiva da uno studio secondo il quale, tra i parcheggi disponibili in quell'area e quelli richiesti dai cittadini, c'era un gap di oltre 2300 posti auto». L'Odeon, con i suoi 330 stalli a rotazione e 175 box privati, rappresenta senza dubbio una risorsa. Ma è evidente a tutti che qualcosa non sta funzionando. A cominciare dalle confuse indicazioni stradali per raggiungere la struttura: i cartelli informativi, sparsi qua e là , sono difficili da comprendere se non si conosce il quartiere con precisione. Per Battocchi, però, i punti chiave della vicenda sono altri. Su tutti, la mancata revisione del piano della mobilità: «Si è ragionato su una viabilità che risale al 2000 e che sarà aggiornata solo con il piano strutturale. Così il parcheggio è stato calato in una realtà congestionata».
»A pesare - continua - è soprattutto la mancata riapertura al traffico di piazza Cavour, che avrebbe dato al parcheggio una posizione strategica. Di questa idea si è tanto parlato, ma alle parole non sono seguiti i fatti». Come fare allora per risollevare le sorti di un'operazione, quella di Spil e Gestopark, che oggi assomiglia tanto a un flop? La proposta del presidente è di trasformare i parcheggi a pagamento lungo gli scali Manzoni e gli scali D'Azeglio in posti auto per i residenti. «Così l'Odeon sarebbe valorizzato - dice - perché offrirebbe proprio quei 300 posti che sarebbero tolti lungo i fossi. In più ci sarebbe un vantaggio per gli abitanti della zona che oggi, pur con la lettera, non trovano posto perché gli spazi a loro riservati sono pochi. Altrimenti, i cittadini non useranno mai il nuovo parcheggio, nonostante le tariffe concorrenziali». Non è un problema di prezzo, insomma, ma di abitudine: "«l livornese è abituato a lasciare l'auto nel posto più vicino alla destinazione, anche a costo di pagare di più. Oggi non possiamo più permetterci questa mentalità, perché la città è cambiata. Dobbiamo sfruttare le grandi aree di sosta, anche se un po' più distanti dai punti di interesse». Va in questa direzione l'altra proposta che il presidente di circoscrizione ha rivolto ai commercianti di Borgo Cappuccini: «Ho incontrato i gestori dei locali della movida - rivela Battocchi - Stiamo valutando l'ipotesi di convenzioni con l'Odeon e un sistema di rimborso in caso di consumazioni, così da evitare la sosta selvaggia».
(g.c.)
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