Gioco
«O tornano subito le corse o perdiamo tutti i soldi»
Cosimi tenta l’ultima carta per salvare il Caprilli: ora si chiedono ad Alfea 13 assunzioni “provvisorie”. L’occupazione va avanti, ma c’è aria di sgombero
LIVORNO. Le carte sulla tavola del Caprilli sono cambiate un’altra volta. Ora, dopo due riunioni fiume con i 20 lavoratori della Labronica che occupano l’impianto, è stato chiesto ad Alfea (che dovrebbe gestire le corse per trent’anni) di assumere non più 7 lavoratori a tempo indeterminato e 6 a tempo determinato, ma 13 in via “provvisoria”. Sono stati gli stessi lavoratori a chiedere di restare in capo alla Labronica e di essere solo “distaccati” fino al 31 dicembre ad Alfea, con contratto a tempo, in attesa che il Comune fornisca dettagli sui progetti del golf e del maneggio alla Ceschina. Nel frattempo gli altri 7 dipendenti sarebbero fatti rientrare dalla cassa integrazione fino a fine anno per pulire il parco della Ceschina (costo dell’operazione: 100mila euro). Lo ha detto il sindaco Alessandro Cosimi che ieri sera, nel consiglio convocato d’urgenza in Comune, è apparso in difficoltà dopo una giornata di trattative con lavoratori e Alfea. La società pisana avrebbe chiesto tempo per valutare con i suoi legali se la strada sia percorribile senza che alla fine tutti rivendichino il posto. L’ipotesi del “distacco” è l’ultima che il Comune proverà, come ammesso da Cosimi, per scavalcare il problema politico di chiedere una liberatoria ai dipendenti.
Il sindaco ha annunciato anche che la Labronica richiamerà a lavoro, fino al 31 luglio, tutti e 20 gli operai. Il motivo? «Dal ministero ci hanno detto che per avere i soldi previsti dalla convenzione, circa 600mila euro, dobbiamo fare almeno una corsa: non importa se i tempi slittano, basta correre. Altrimenti perdiamo anche quanto dovuto alla Labronica da gennaio a giugno». Circa 240 mila euro. Quindi, ignorando quanto detto solo due giorni fa da Alfea e dagli operatori ippici circa «l’impossibilità di correre comunque tra agosto e ottobre», il Comune vuole provare a rimettere in piedi un Caprilli devastato entro il 31 luglio. E correre per non perdere i soldi.
Nel pomeriggio l’intesa con i lavoratori sembrava raggiunta ma, in attesa di risposte da Pisa, l’occupazione è andata avanti. Così ora la situazione rischia di farsi tesissima. Cosimi ieri non lo ha detto a caso: «Se non facciamo un passo avanti la questione può non essere più nelle mani della politica: il Comune non può perdere 600mila euro con un’operazione che sancisca un danno erariale». I tecnici del municipio sono stati chiari e a quanto risulta hanno preparato un’ordinanza di sgombero che per essere valida deve essere solo firmata dal segretario. È stato detto anche ai lavoratori prima del consiglio, che ha visto anche il capogruppo del Pd, Paolo Fenzi, dire che il Caprilli «è la sconfitta di tutti». (j.g.)
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